“Quelle che sono richieste dall'osservanza de' miei doveri. L'affetto mio per Gabriello non deve essere un vacuo e leggiero sentimento, che si esaurisce in aspirazioni ed amplessi. È la paterna tutela che mio figlio esige da me; è la incolumità de' suoi giorni, che io gli debbo anzitutto assicurare.„

“Dubitate forse della mia sorveglianza, delle mie cure?„

“Mi guardi il cielo. Gabriello può dormire tranquillo sul seno di sua madre; ma la madre (ditelo in buona coscienza) può ella chiudere gli occhi un momento, e sognare sicurezza in mezzo ad un mondo che l'ha fatta più volte bersaglio della sua malevolenza? — Chi protegge questa donna derelitta; chi difende in lei i diritti della natura?„

Agnese impallidì; gli occhi le si riempirono di lacrime.

“Voi pure, continuò il conte, vi chiamate convinta del mio amore per Gabriello, ma per ciò sareste voi pronta a staccarvi da lui, ed a confidarlo senza riserva alle mie cure? V'ha forse una ragione, o Agnese, perchè io ami meno, o diversamente, quel figlio? L'ansia, che provate alla sola idea di saperlo lontano, è comune anche a me. Io non dubito della madre, ma degli uomini: io non voglio dividere Agnese da Gabriele; ma mi colloco fra questi cari oggetti dell'amor mio e il mondo che li minaccia?„

“Che dite mai, o signore? Voi mi fate paura.„

“Pensate a ciò che è avvenuto jeri, pensate ai fatti d'oggi, e dite se possiamo vivere tranquilli pel dì venturo.„

“Pur troppo! — aggiunse fra sè, ma ad alta voce Canziana, — pur troppo. Senza una grazia del cielo il povero Gabriello era perduto. Non bisogna fidar troppo e sempre nei prodigi; è più saggio prevenire il pericolo che volerlo incontrare per vincere.„

“Anch'io penso così. È perciò che mi sono rinchiusa in questa dimora solitaria, affinchè il mondo si dimenticasse di me.„

“Ma le fiere hanno fiutato da lungi le peste della vittima. Voi potete fuggire di qui, credervi sicura in un luogo ancora più remoto di questo; i ribaldi vi seguiranno, vi raggiungeranno.... Questa guerra codarda va loro a sangue....„