Del rio gel, degli arsi raggi.

Brillò alfin sul suol romito

Calmo il sole; e l'egro fior

Schiuse il calice avvizzito,

Furò all'iride i color,

E fe' pregne l'aure erranti

Di profumi inebrianti.

Or che crebbe il debil fusto,

Che il caduco fior d'un dì

Fatto è un albero robusto,