“Avete armi?„
“Ne ho„.
“Ne posso avere„.
“Apparecchiatele; e state pronti. Ci sarà da far presto„.
Il Seregnino ascoltò ogni parola. — Quanta paura ne provasse lo sa il lettore, che lo conosce a fondo. Temeva d'essere veduto; una volta scoperto, temeva d'avere la sua triste professione stampata sulla fronte. Avrebbe quindi dato il guadagno della giornata per essere almeno cento passi lontano da quell'imbroglio. — Non potendo sperar tanto, se ne stava cheto ed immobile; cercava di contenere il respiro, di sospendere l'insolito martellare del cuore e delle tempie.
Alla fine, dopo altre parole sul modo e sul tempo di effettuare il progetto, i tre galantuomini si rimisero in cammino. Il suono delle pedate già cominciava a farsi meno distinto; il senso e le parole degli interlocutori si confondevano nel sibilo della foresta agitata. Il Seregnino salutò con un largo respiro la sua salvezza.
CXXXV.
Il malvagio quasi sempre quando vuol essere prudente divien vile, quando affetta coraggio si fa temerario. Il Seregnino toccò questi due estremi. Fece come certi ragazzacci malnati, che in faccia a un grosso cane tremano dalla paura, e dietro la coda lo pigliano a sassi. Appena i tre compagni gli avevano volte le spalle, si sentì rinascere nel cuore l'antica tracotanza. Quasi avrebbe voluto correr dietro loro, per chieder conto dello spavento che gli avevano cagionato. Ma il caso s'incaricò d'aggiustar le partite.
Era ancora nel raggio d'udito dei nostri viandanti, quando volle far atto di bravura, affrontando un ultimo pericolo. Si levò, distese le braccia per scioglierle dal granchio della postura, poi s'abbassò fin verso terra per spiegare il gabbano, e dare un'occhiata al suo tesoretto; infine s'incamminò verso il giaciglio del bambino, coll'intenzione di sollevare il suo carico, e di rimettersi alla via.
Ma il bambino (non sapremmo dire se a caso o per colpa di chi lo sollevò) mise in quel punto uno strillo acuto, e ravviò i vagiti. Davanti a questa difficoltà impreveduta, il furfante tornò l'uomo di prima, colla differenza, che l'antica viltà, rilevata dallo spavento, gli fece balenare in capo un mezzo termine assoluto e decisivo. — Avrebbe volontieri chiusa la bocca di quell'innocente, anche a costo di non vederla riaprirsi mai più; gli bolliva nel cuore una voluttà di sangue non mai provata, e colla bava alla bocca masticava bestemmie.