Quale fosse il disegno di costui, e fin a qual punto egli ne avviasse l'esecuzione, è bene tacerlo. — Basterà il dire, che non consumò il delitto; e che se la coscienza era sorda e l'animo insensibile, per buona sorte la mente di lui ancor vigile, e conscia dei propiii interessi, lo sconsigliò da un'inutile atrocità. Infatti, mentre stendeva la mano assassina, il crescendo eguale e rapido delle tre pedate lo avvertì che i passanti ritornavano indietro. — Abbandonò quindi la vittima, non ravveduto ma spaventato dalle conseguenze del suo delitto; corse a ravvolgere nel gabbano i gioielli che aveva dimenticati sul terreno; e vi si sdrajò allato, cercando coll'affettato riposo di eludere, se era possibile, i sospetti dei sopravegnenti.
Questi, infatti, non tardarono a comparire; davanti a tale improvisata, ognuno s'arrestò, girando l'occhio e cercando sul viso del compagno l'aria di sorpresa che sentiva in sè stesso.
“Ecco il lepre, che garrisce, — disse quel tale che intavolò il progetto del nuovo mestiere, nell'atto di mostrare agli altri il bambino; — fai bene, o Bruto, a cambiar professione... se pigli un bambolo per un leprotto, chi sa quante volte, parlando colla tua massaja avrai udito gagnolar la volpe„.
“Ah ah! aggiunse l'altro; povero Bruto, egli sogna le glorie della vecchia professione„.
“Ohe galantuomo! — interruppe Bruto, rivolgendosi al Seregnino, che fingeva di dormire, — perchè lasciate basire quella creatura?...„
Il Seregnino finse di scuotersi a quelle parole; e, coll'aria ebete e trasognata, articolò delle parole tronche e senza significato.
“Chi è quel putto?„
“Come è qui?„
“Chi siete voi? Ohe siamo sordi, per Dio! Con questa musica negli orecchi ci vuol un bel cuore a sonnecchiare.„
Il Seregnino pigliava tempo a rispondere. Da quell'abile maestro di menzogne ch'egli era, approfittò di quei momenti per mettere insieme qualche favola, e dar conto dell'esser suo. — Ma l'ansietà, con cui aveva seguita tutta questa vicenda, la stessa rapida alternativa, con cui era passato dal terrore al coraggio, e da questo ad un nuovo e più forte spavento, gli avevano sollevato nell'animo una tal febre di parole, per cui, appena sciolta la lingua, perdette la facoltà di frenarla. Disse adunque quanto, e più di quanto, aveva pensato. Si giustificò non accusato; e quindi diede appiglio all'accusa. Narrò fatti strani e contradittorj: parlò del bambino come di un derelitto, di cui si era preso cura per compassione; e l'orfanello, ravvolto in lini finissimi, smentiva l'origine, come la vantata pietà era smentita dal tranquillo dormire in mezzo agli strilli. Nominava il villaggio da cui veniva, e diceva d'essere in volta per Pavia; ma dava dell'uno e dell'altro luogo erronee indicazioni. — I tre compagni, benchè non fossero inquisitori, pigliarono in sospetto queste parole, e più assai il ceffo da triste che stava loro dinanzi.