Proemio [Pag. 1]
Cap. I. — Il caseificio domestico [5]
» II. — Un po' di storia delle latterie sociali [10]
» III. — Vantaggi e benefici arrecati dalle latterie cooperative [19]
a) Nell'ordine finanziario [ivi]
b) Nell'ordine morale [28]
» IV. — Come si procede per costituire una latteria sociale cooperativa [30]
» V. — Questione di danaro [40]
» VI. — Lo Statuto sociale ed il Regolamento interno [47]
» VII. — Modello di Statuto per una latteria sociale cooperativa [51]
Titolo I. — Costituzione, sede, durata e scopo della Società [ivi]
Titolo II. — Capitale sociale [52]
Titolo III. — Soci, loro ammissione, diritti, doveri, recesso [53]
Titolo IV. — Ordinamento sociale [55]
Titolo V. — Bilancio. Ripartizione degli utili. Fondo di riserva [63]
Titolo VI. — Scioglimento della Società [65]
Titolo VII. — Disposizioni diverse [66]
» VIII. — Modello di Regolamento interno per una latteria sociale cooperativa. [67]
» IX. — Impianto ed indirizzo tecnico della latteria [73]
» X. — I locali per la latteria [79]
» XI. — Attrezzi [89]
» XII. — Forza motrice [130]
» XIII. — Scelta del casaro e sottocasaro [134]
» XIV. — Questioni di amministrazione e di contabilità [137]
» XV. — Insuccessi di latterie sociali e conclusioni [142]

INDICE DELLE FIGURE

Fig. 1 e 2 — Prospetto e pianta del fabbricato per una latteria sociale [Pag. 83]
» 3 — Tav. I. Prospetto-facciata a sud ([V. in fine volume])
» 4 — Tav. II. Prospetto-fianco ad est ([V. in fine volume])
» 5 — Tav. III. Pianta ([V. in fine volume])
» 6 — Tav. IV. Sezione trasversale — Spaccato secondo la linea A B (v. Tav. III) ([V. in fine volume])
» 7 — Tav. V. Sezione longitudinale — Spaccato secondo la linea C D (v. Tav. III) ([V. in fine volume])
» 8 — Cremometro [Pag. 91]
» 9 — Termometro a mercurio [ivi]
» 10 — Lattedensimetro [ivi]
» 11 e 12 — Lattozimoscopio [92]
» 13 — Acidobutirrometro [93]
» 14 — Provette graduate [ivi]
» 15 — Bidoni [94]
» 16 — Bidoni a zaino [ivi]
» 17 — Secchione tronco-conico [95]
» 18 — Secchielli cilindrici a becco [ivi]
» 19 — Secchielli a becco e maniglia [96]
» 20 — Vasca in bandone con robinetto [ivi]
» 21 — Vasca-serbatoio [ivi]
» 22 — Secchi graduati [97]
» 23 — Carretto con secchione [ivi]
» 24 — Stacci a rete di ottone [98]
» 25 — Stacci a imbuto a rete metallica. [98]
» 26 — Stacci a imbuto a doppia rete metallica, mobile [99]
» 27 — Bacinelle di lamiera stagnata [ivi]
» 28 — Pannaruola tonda [ivi]
» 29 — Mestolo di acero con manico [100]
» 30 — Mestolo tondo [ivi]
» 31 — Bascule [ivi]
» 32 — Bascule con recipiente tarato [101]
» 33 — Refrigerante per latte. (Sezione) [102]
» 33bis » » (Prospettiva) [ivi]
» 34 — Refrigerante cilindrico [103]
» 35 — Riscaldatore del latte [104]
» 36 — Pastorizzatore [105]
» 37 — Riscaldatore ed elevatore Triumph [106]
» 38 — Scrematrice Laval alfa a motore [107]
» 39 — Scrematrice Laval alfa a mano [108]
» 40 — Pompa a stantuffo [109]
» 41 — Apparecchio per la coltivazione dei fermenti selezionati [110]
» 42 — Vasca per l'acidificazione della panna [111]
» 43 — Sostegno per bacinelle [ivi]
» 44 — Zangola a botte orizzontale [112]
» 45 — Zangola Vittoria [113]
» 46 — Impastatrice meccanica per burro [114]
» 47 — Impastatrice uso gramola per burro [ivi]
» 48 — Spatole di legno [115]
» 49 — Stampo di legno per burro [116]
» 50 — Stampo ovale [117]
» 51 — Caldaia di rame per formaggio di grana [ivi]
» 52 e 53 — Caldaia di rame forma svizzera [118]
» 54 — Spino per formaggio di grana [119]
» 55 — Spino per formaggi svizzeri [ivi]
» 56 — Lira [120]
» 57 — Rotella di legno [ivi]
» 58 — Fascere di legno [ivi]
» 59 — Torchio metallico [121]
» 60 — Torchio metallico doppio [121]
» 61 — Forme cilindriche bucherate di lamiera stagnata [122]
» 62 — Torchio a leva sistema svizzero [123]
» 63 — Frangicagliata [124]
» 64 — Spazzolone di crine vegetale [ivi]
» 65 — Sonda o trivella [ivi]
» 66 e 67 — Spazzole [126]
» 68 — Poppatoio per vitelli [ivi]
» 69 — Malserini [127]
» 70 — Oliatore [ivi]
» 71 — Scaloni o scalere [ivi]

PROEMIO

Sappiate, o cortesi lettori, che, come tutte le cose di questo mondo, anche le latterie sociali si dividono in grandi, piccole e mezzane[1].

Chiamo grandi le latterie che dispongono di oltre 50 quintali di latte al giorno e vanno sino ai 200 e più quintali; i soci possedono una bergamina, o piccola o grande, e sono o proprietari di fondi, oppure fittabili. Queste grandi latterie si vedono nella bassa Lombardia, dove esistono latifondi, con coltura intensiva foraggera e dove il latte è il profitto principale dell'azienda agraria. L'ambiente in cui si svolgono offre tutte le risorse dell'odierna civiltà; esse vi trovano uomini e istituzioni, capitali e credito, strade e rapidi mezzi di trasporto, consumatori numerosi sul luogo e commercianti pronti ad esportare la produzione loro. Insomma le grandi latterie sono fortunate; la loro costituzione ed il loro impianto si fanno speditamente; l'esempio di una si propaga rapidamente da comune a comune, da provincia a provincia; la loro forma è prettamente cooperativa.

All'impianto di taluna di esse ho avuto il piacere di portare anch'io più di un granello di sabbia. Ed ora intendo che quel granello di sabbia, che è questo scritto, sia dedicato alle piccole latterie sociali e vorrei che insieme a molti altri granelli provenienti da altre parti, formasse macigno e giovasse ad istituire nuove latterie, precisamente in quelle località e fra quella classe di umili per i quali la latteria cooperativa non è soltanto industria del latte, ma è mezzo di rigenerazione morale e materiale.

Per piccole latterie intendo quelle che raccolgono da tre a cinque quintali, o poco più, di latte al giorno e constano di molti soci, che sono piccoli proprietari oppure contadini, provveduti di qualche vaccherella. Queste latterie si contano a centinaia anche in Italia ed hanno fatto un mondo di bene; si trovano nelle prealpi; ma c'è posto per molte altre ancora nelle Alpi, e poi c'è l'Appennino che è quasi tutto da coltivare in fatto di latterie sociali, e c'è la Sardegna che non ne ha affatto.