Le primitive latterie sociali avevano pochi soci e poco latte; quelle che radunavano 4 quintali di latte al giorno erano rarissime e considerate come latterie fortunate; ma poi vennero le latterie di 10 e di 20 quintali, come per es. quella di Soligo, dopo quelle di 50 e di 100 e recentemente anche quelle di 150 e di 200 quintali di latte al giorno, come è la latteria di Casalpusterlengo, appartenente alla Società lodigiana di latterie cooperative.
Si è veduto anche una federazione di latterie sociali: è quella delle Latterie Agordine, in provincia di Belluno.
Una statistica recente, completa ed esatta delle latterie sociali italiane non esiste; sono queste certamente parecchie centinaia, e contando anche le latterie turnarie si arriva vicino al migliaio.
Abbondano le latterie sociali anche nella Francia, nella Svizzera, nella Germania, nella Danimarca, nel Belgio e negli Stati Uniti d'America. Dove il movimento cooperativo è più recente le latterie sorgono più fitte e più robuste. In Germania e anche nella piccola Danimarca se ne contano alcune migliaia.
E dovunque le latterie sociali sono propugnacolo di progresso caseario, di benessere, di civiltà e di modernità.
Vivano dunque le latterie sociali e viva la cooperazione.
Cap. III. Vantaggi e benefici arrecati dalle latterie cooperative.
Le latterie sociali cooperative raggiungono due intenti: l'uno finanziario e l'altro morale.
Bisogna analizzarli entrambi.