Agnol, voi siete vivo, e mi rallegra

Sì la notizia, che già sorge in alto

L'anima, che giacca chinata ed egra.

Agnol, dall'allegrezza ho fatto un salto;

Agnol, dall'allegrezza ho fatto un trillo,

E l'ho cantato in chiave di contralto.

Se voi vedeste come in viso i' brillo

Al sentirvi sì gaio e impertinente,

E vispo più che a primavera un grillo;

Voi mi dareste un bacio di repente,