Un'osteria colle mani e co' piedi,
In genere di fiasco una potenza.
O sommo Giove, è ben che ci provvedi,
Non tinger più le nuvole di rosso;
Se no, cose vedrai che tu non credi.
Quest'Agnolo terren vedrai, che, scosso
Il suo carco mortal, si leva a volo,
E le nuvole rosse a più non posso
T'inghiottisce dall'uno a l'altro polo;
E se mai tu facessi il mar rossiccio,