Sento, che il mondo ancor geme dell'orma
Delle tue piante; – ahi! dunque in sulla terra
Non ti guidò l'amore . . . . . .
Chi misurarti
Col pensiere vorrà, se il tuo fantasma
Ratto venne, e disparve, alle atterrite
Genti mostrando
Mille faccie di tenebre e di luce?
Quand'io mi sporgo sulla tua grandezza,
Mi coglie la vertigine. Chi sei,