E il servaggio dei popoli, – e tu desti

La servitù col pianto; – ed eri allora

Sacerdote e non vittima, e calcasti

La crëatura come pavimento;

E confitta per sempre la fortuna

Credesti aver sotto le piante, – e forte

Eri fra tutti i forti, e la tua spada

Simile al raggio del Pianeta eterno

Girò sull'universo. Ancor la terra

Lo scalpito rammenta del cavallo