STORIA DELLA GUERRA
DELLA INDEPENDENZA
DEGLI
STATI UNITI DI AMERICA

SCRITTA DA

CARLO BOTTA

VOLUME PRIMO

MILANO

PER ANTONIO FONTANA

M.DCCC.XXVII

TAVOLA DELLE COSE
CONTENUTE
NEL TOMO PRIMO

[Avvertimento]pag. iii
[Nota delle opere, che l'autore della presente storia ebbe in sua facoltà per la composizione della medesima.]vii
[Libro Primo]1
Sommario. — Opinioni, maniere, costumi, ed inclinazioni degli abitatori delle colonie inglesi in America. Dolcezza del governo d'Inghilterra verso i suoi coloni. Primi mali umori tra l'uno, e l'altro popolo. Modello di governo colonario proposto dai coloni. Altro modello proposto dai ministri. Altre occasioni di sdegni in America. Giustificazioni dei ministri. Disegni, ed instigazioni dei Francesi. Tutti gli Stati d'Europa desiderano di abbassare la potenza dell'Inghilterra. Nuove occasioni di disgusto. Tassa della marca immaginata dai ministri, e proposta innanzi il Parlamento. Gli Americani se ne sdegnano, e fanno le rimostranze. Lunghi, e grandi dibattiti tra gli oppositori, ed i fautori della tassa della marca. Tassa della marca vinta nel Parlamento.
[Libro Secondo]83
Sommario. — Querele in America per cagione della tassa della marca. Grave tumulto in Boston. Sommosse in altre parti dell'America. Lega di cittadini volti a cose nuove. Semi d'insolite dottrine intorno l'autorità dello Stato. Leghe americane contro il commercio inglese. Mirabile costanza dei coloni. Congresso generale della Nuova-Jork, e sue operazioni. Effetti prodotti in Inghilterra dalle novelle dei tumulti, ed ammottinamenti seguìti in America. Ministri scambiati. Nuovi ministri favorevoli agli Americani. Propongono al Parlamento la rivocazione della tassa della marca. Dottor Franklin udito dal Parlamento. Orazione di Giorgio Grenville a favore della tassa. Orazione di Guglielmo Pitt contro la medesima. Tassa della marca rivocata. Dimostrazioni d'allegrezza fatte in Inghilterra per tale rivocazione. Se ne mandano tostani avvisi in America.
[Libro Terzo]138
Sommario. — Allegrezza dei coloni, udita la rivocazione della marca. Cagioni di nuove alterazioni. Deliberazioni del governo a motivo delle nuove ritrosie americane. Ministri scambiati. Propongono, e vincono in Parlamento una gabella sopra il te, la carta, i vetri ed i colori. Questa gabella è accompagnata da altre deliberazioni di sinistro augurio ai coloni. Nuovi tumulti, e leghe in America. Soldatesche in Boston. Tumulto con isparsione di sangue in Boston. Giudicio mirabile in mezzo a tante alterazioni. Mansuetudine del governo inglese nel rivocar le tasse, solo lasciata quella del te. Gli Americani non se ne mostrano contenti. Il governo insorge con deliberazioni rigorose. Gli Americani insorgono dal canto loro, e fanno mirabili leghe. Te buttato in mare dai Bostoniani. Consiglj rigorosi dei ministri. Gravi commozioni in America, e fatti che ne conseguono. Si fanno nuove leghe. Tutte le province deliberano di fare un congresso generale in Filadelfia.
[Libro Quarto]200
Sommario. — Fede posta dai popoli d'America nel congresso generale. Disposizione degli animi in Europa, e particolarmente in Francia verso gli Americani. Deliberazioni del congresso. Le province le appruovano. Freddezza degli animi in Inghilterra rispetto la querela americana. Parlamento convocato. I ministri vogliono, che i Massacciuttesi siano chiariti ribelli. Orazione di Wilkes contro il partito posto dai ministri. Orazione di Harvey in favore. Prevalgono i ministri. Mandano soldatesche in America. Accompagnano il rigore con una proposta d'accordo, e con promesse di perdoni. Edmundo Burke propone al Parlamento un altro modello d'accordo, il quale non si ottiene. Causa principale, per cui i ministri non vogliono dar ascolto a niuna proposta d'accordo. Rabbia degli Americani nell'udire, che i Massacciuttesi fossero stati chiariti ribelli. Ogni cosa in America si volge alla guerra. Battaglia di Lexington. Assedio di Boston. Universale consenso dei coloni nel pigliar le armi, e correre alla guerra.

FINE DELLA TAVOLA