«Gli Stati Uniti in congresso assembrati ricevono, signore, con commozione d'animo sì grave, che non si potrebbe con parole esprimere, la solenne rinunziazione delle autorità, colle quali voi avete gli eserciti loro con prosperità di fortuna condotti durante il corso di una pericolosa, e dubbia guerra. Chiamato dalla patria vostra a difendere gli suoi offesi diritti, voi il sacro incarico accettaste, primachè ella od alleanze formasse, o pecunia avesse, o reggimento atto a sostentarvi. Voi avete, invariabilmente ai diritti della civile potestà risguardando, la grande guerresca tenzone fra mezzo i disastri, ed i rivolgimenti con saviezza, e fortezza condotto. Voi avete per quell'affezione, e quella confidenza, che in voi avevano i vostri paesani poste, questi abilitati a mostrare il marziale animo loro, e la fama alla posterità tramandare. Voi avete perseverato, fino a tantochè questi Stati Uniti da un magnanimo Re, e nazione aiutati, e sotto la scorta di una giusta Provvidenza ottennero di terminare col conseguimento della libertà, della sicurezza, e della independenza la guerra. Del qual felice caso noi le nostre aggiugniamo alle vostre congratulazioni. Avendo le insegne della libertà in questo nuovo mondo difese, ed un utile ammaestramento dato a coloro che opprimono o che sono oppressi, voi dal travaglioso arringo vi ritirate, le benedizioni de' vostri concittadini seco voi portando. Ma la fama delle vostre virtù non pertanto cesserà coll'autorità vostra militare. Continuerà ella ad infiammar gli uomini delle più rimote età. Gli obblighi, che abbiamo generalmente verso l'esercito, ci stanno, siccome a voi, a cuore, e particolar cura avremo di coloro i quali alla persona vostra atteso hanno sino a questo commotivo giorno. Noi ci giugniamo seco voi nel raccomandar alla protezione dell'altissimo Dio gl'interessi della nostra carissima patria, pregandolo voglia i cuori e le menti disporre de' cittadini di lei a giovarsi dell'opportunità offerta loro di diventar una felice, e rispettabile nazione. E quanto a voi, noi gli dirizziamo le più instanti preci, perchè si pieghi a volere una sì cara vita con ogni sua cura nodrire; perchè i vostri dì siano altrettanto felici, quanto sono stati illustri; e perchè finalmente quel premio vi dia, il quale non potrebbe il mondo di costaggiù donarvi».
Quando ebbe il presidente posto fine al suo favellare, stettero buona pezza taciti ed intenti gli ascoltanti, siccome quelli che grandemente commossi erano alla novità di quello spettacolo, alla ricordanza delle passate cose, alla felicità presente, alle speranze dell'avvenire. Quindi ed il capitano generale, ed il congresso con magnifiche parole commendarono. Ritrattosi Washington dalla presenza dei Padri si ridusse poco poscia ai desiati, e felici ozj della sua villa di Monte Vernone, situata in su quel di Virginia.
NOTE
[1.] Rispetto al fondo della cosa, alcuni anni dopo, e quando già erano posate le alterazioni (nel 1797), Washington scrisse a Amstrong di questo accidente parlando, ch'egli aveva avuto dipoi sufficienti cagioni di credere, che l'oggetto dell'autore (delle dicerie anonime) fosse giusto, onorevole, e propizio alla patria, quantunque i mezzi suggeriti dal medesimo fossero certamente soggetti ad essere molto e malamente intesi, e sinistramente usati.
[2.] I capitani d'America chiamano famiglia loro tutti quegli uffiziali, aiutanti, od altri, i quali nel mastro padiglione attendono alla persona, ed ai comandamenti del generale.
FINE DEL QUARTO ED ULTIMO VOLUME.
INDICE ALFABETICO
di alcune parole e frasi italiane meno comuni usate dall'Autore, colla relativa spiegazione.
Accalognata — da accalognare — Calunniata.
Accettevole — Opportuno.