Entrava in Milano il vincitor Buonaparte, non già con semplicità repubblicana, ma con fasto regale, come se re fosse: l'accolsero con grida smoderate i patriotti, e parte del popolo, solito a fare come gli altri fanno. Innumerabili scritti si pubblicarono, in cui sempre più si lodava Buonaparte, che la libertà: mostrossi, per dir il vero, in questo molto schifosa l'adulazione Italiana. Fra i patriotti, chi lo chiamava Scipione, chi Annibale; il repubblicano Ranza il chiamava Giove. I buoni utopisti, quando lo vedevano, piangevano di tenerezza. Queste dimostrazioni egli si godeva tanto in pubblico, quanto in privato; ma augurava male degl'Italiani, perchè essendo egli operatore grandissimo, credeva, e con ragione, che coi fatti, non con le parole si compiscono le grandi mutazioni negli stati. Quando poi uomini o donne amatori sinceri di libertà (che anche donne, e non poche si trovavano tenerissime di lei) a lui si rappresentavano per raccomandargliela, rispondeva con ciglio austero, la conquistassero, uscissero dall'imbelle vita, le armi pigliassero, le armi usassero: dura cosa essere la libertà; duri cuori e dure mani conservarla; fuggire lei la mollezza e il lusso: solo abitare fra le popolazioni forti, e magnanime.

Intanto vedeva il mondo una cosa maravigliosa. Un soldato di ventott'anni, un mese innanzi conosciuto da pochi, avere con un esercito sprovveduto e non grosso superato monti difficilissimi, varcato grossi e profondi fiumi, vinto sei battaglie campali, disperso eserciti più potenti del suo, soggiogato un re, cacciato un principe, acquistato il dominio di una parte d'Italia, apertosi la strada alla conquista dell'altra, convertito in se stesso gli occhi di tutti gli uomini di quell'età. Sapevaselo Buonaparte; l'anima sua ambiziosa maravigliosamente se ne compiaceva. Ma perchè l'aspettativa che aveva desta di lui non si raffreddasse, e per farsi scala a cose maggiori, mandava fuori il venti maggio un discorso molto infiammativo a' suoi soldati:

«Soldati valorosi, diceva, voi piombaste, come torrente precipitoso, dall'Alpi e dagli Apennini; voi urtaste, voi rompeste nel corso vostro ogni ritegno. Il Piemonte, oggimai libero dall'Austriaca tirannide, spiega i naturali suoi sentimenti di pace e d'amicizia verso la Francia. Vostro è lo stato di Milano: sventolano all'aura su tutte le alte cime della Lombardìa le repubblicane insegne: i duchi di Parma e di Modena alla generosità vostra sono del dominio, che ancora lor resta, obbligati. Dov'è l'esercito che testè con tanta superbia v'insultava? Ei non ha più riparo contro al coraggio vostro. Nè il Po, nè il Ticino, nè l'Adda poterono un sol giorno arrestarvi. Vani furono i vantati baluardi d'Italia, vani i gioghi inaccessi degli Apennini. Sentì la patria infinita allegrezza delle vostre vittorie; vuole, che ogni comune le celebri: i padri, le madri, le spose, le sorelle, le amanti dei fausti eventi vostri si rallegrano e si stimano dello avervi per congiunti fortunatissimi. Sì per certo, o soldati, assai faceste; ma forse altro a fare non vi resta? Diranno di voi i contemporanei, diranno i posteri, che abbiam saputo vincere, non usare la vittoria? Accuseranci dello aver trovato Capua in Lombardìa? No, per Dio, no, che già vi veggo correre alle vincitrici armi, già veggo sdegnarvi ad un vil riposo, già sento, i giorni passati senza gloria, esser giorni perduti per voi. Orsù, partianne: restanci viaggi frettolosi a fare, nemici ostinati a vincere, allori gloriosi a cingere, crudeli ingiurie a vendicare. Tremi chi accese le faci della civil guerra, tremi chi uccise i ministri della repubblica, tremi chi arse Tolone, tremi chi rapì le navi: già suona contro a loro in aria una terribile vendetta. Pure stiansi senza timore i popoli: siamo noi di tutte le nazioni amici, specialmente siamo dei discendenti di Bruto, dei Scipioni, di tutti gli uomini grandi, che impreso abbiamo ad imitare. Ristorare il Campidoglio, riporvi in onore le statue degli eroi, per cui tanfo è famoso al mondo, destar dal lungo sonno il Romano popolo, torlo alla schiavitù di tanti secoli, fia frutto delle vittorie vostre: acquisteretevi una gloria immortale, cangiando in meglio la più bella parte d'Europa. Il popolo Francese libero, rispettato dai popoli, darà all'Europa una pace gloriosa, che di tanti sofferti danni, di tante tollerate fatiche ristorerallo. Ritornerete allora fra le paterne mura, i concittadini a dito mostrandovi, diranno: fu soldato costui dell'esercito Italico».

Questo tremendo parlare empiva di spavento Italia: ognuno aspettava accidenti terribili.

Fine del Tomo Primo.

[ INDICE]

DEL PRESENTE VOLUME


1789
Proposito dell'autore [Pag. 6]
Detto di Napoleone [7]
Origine degli ordini feudali [8]
Desiderj dei popoli [9]
Soppressione dei gesuiti e suoi effetti [10]
Giuseppe II [12]
Studio di Pavia [13]
Pio VI va a Vienna [14]
Leopoldo, gran duca [17]
Sue riforme civili [18]
Vernaccini auditor di ruota [19]
Ciani consigliere [20]
Terreni asciugati [21]
Ximenes, Ferroni e Fantoni matematici [22]
Riforme ecclesiastiche [24]
Ippoliti e Scipion Ricci vescovi di Pistoja [25]
Assemblea de' vescovi in Toscana [25]
Opinioni de' curialisti Romani sul papa [27]
Altre di Scipion Ricci [28]
Dannate da Pio VI [28]
Condizioni del regno di Napoli [29]
Educazione di Ferdinando IV [30]
Principe di S. Nicandro [30]
Marchese Tanucci [30]
È dimesso da Carolina d'Austria, e in suo luogo posto Acton [31]
Filangeri [31]
Colonia di S. Leucio [32]
Riforme introdotte da Tanucci [33]
I fratelli Cestari e l'arcivescovo di Taranto [34]
Carlo di Marco [34]
Bracci del parlamento di Sicilia [35]
Parma e Piacenza [36]
Don Filippo e Dutillot [36]
Contini e Turchi teologi [37]
Padre Paciaudi ed altri dotti [37]
Muore Filippo e gli succede Ferdinando [38]
Contesa alla corte di Roma [38]
Dutillot congedato, il duca si fa papista e frate [39]
Clemente XIV [39]
Pio VI [40]
Lega italica promossa dal cardinale Orsini [41]
Paludi Pontine [42]
Rapini ingegnere [43]
Museo Pio-Clementino [44]
Lodovico Mirri ed Ennio Quirino Visconti [44]
Piemonte [45]
Pasini, Berta e Pavesio [46]
Vaselli [46]
Vittorio Amedeo III [47]
Federigo re di Prussia [47]
Cardinale Gerdil [48]
Venezia [49]
Genova, sua differenza con Venezia [51]
Lucca, suo Discolato cosa era [52]
San Marino [54]
Modena, Ercole Rinaldo d'Este [55]
1792
Stato della Francia [59]
Mali costumi dei nobili e del clero [62]
Contrasti tra i parlamenti ed il re [66]
Tumulti a Grenoble ec. [68]
Necker [69]
L'assemblea nazionale e sue riforme [69]
Pensieri in Europa [70]
Il re di Sardegna propone una lega Italica [72]
Venezia sta sospesa [74]
Lega tra Leopoldo e Federico Guglielmo di Prussia [75]
Caterina di Russia [76]
Fuorusciti Francesi [77]
Lega tra la Russia, l'Austria e la Prussia [77]
Ardore del re di Sardegna [78]
Il re di Napoli si fortifica [79]
Il papa perchè aderisce alla lega [80]
Nicolò Spedalieri perchè scrivesse il trattato dei Diritti dell'uomo [81]
Genova poco tentata dagli alleati [83]
Umori dei popoli [83]
Ragioni dei novatori [85]
Altre della parte opposta [86]
Semonville mandato dai Francesi in Piemonte non è ricevuto [90]
Guerra tra la Francia e la Sardegna [92]
Savoja e Delfinato parteggiano pei Francesi [92]
Cavaliere di Colegno sua credulità [93]
Conte Perrone [93]
Cavaliere di Lazari [93]
Finto prete Irlandese [94]
Generale Montesquiou entra in Savoja [94]
Sanparelliano preso [96]
Ciamberì presa [97]
Generale Anselmo prende Nizza [98]
Truguet fa saccheggiare Oneglia [99]
Differenza tra Savojardi e Nizzardi [100]
Fedeltà del reggimento di Savoja [101]
Savoja in potestà dei Francesi [102]
Cagione delle disfatte dei Piemontesi [102]
Fuorusciti Francesi [103]
Discorsi a Torino [106]
Il governo Sardo domanda ajuti agli alleati [107]
Chauvelin ambasciatore Francese a Londra licenziato [108]
1793
Nuove deliberazioni dei confederati [110]
L'imperatore tenta Venezia [112]
Risposta del senato [115]
Discorso di Francesco Pesaro [116]
Altro di Zaccaria Vallaresso [122]
Si delibera per la neutralità disarmata [127]
Opposizione di Francesco Calbo [127]
Lo stesso delibera Genova [127]
Paoli in Corsica [127]
Devins generale dei Piemontesi [130]
Umori in Lione ed in Provenza [131]
Precì mandato dai Lionesi a Torino [131]
Odio del re Vittorio contro i Savojardi cosa fruttasse [132]
Deliberazioni per la guerra in Francia [134]
Kellerman generale dei Francesi [134]
La Francia tenta Turchìa e Venezia [136]
Tenta il re di Sardegna [136]
Umori in Italia, i regj [138]
Utopisti [140]
Ecclesiastici utopisti [143]
Setta aristocratica [144]
Truguet mandato contro Cagliari è rotto dai Sardi [147]
Paoli solleva la Corsica [149]
Fatto generalissimo dei Corsi [150]
Il consesso nazionale come senta questa novità [151]
Lacombe va contro i Corsi [152]
Arrivo di navi Inglesi [153]
Lacombe si ritira a Genova [153]
Governo in Corsica [154]
Generale Brunet rotto al colle di Raus [155]
Colli e Dellera generali Sardi [156]
Capitano Zin, sua bella fazione [156]
Kellerman corre a Nizza e che vi fa [158]
Il re di Napoli si dichiara contro i Francesi [159]
Harvey ministro Inglese a Firenze e sue insolenti parole [160]
Risposta del ministro Serristori [161]
Le Flotte e Chauvelin cacciati da Firenze [161]
Drake ministro Inglese a Genova sue insolenti parole [161]
Fregata la Modesta assalita dagl'Inglesi [162]
Scritto di Robespierre giovane e Ricard [162]
Deliberazione del senato Genovese [163]
Worsley residente Inglese a Venezia, sue parole senato [164]
Deliberazioni del gran maestro di Malta [166]
Turbolenze a Bordeaux, Monpellieri e Nimes [168]
Lione si solleva [168]
È assediata [169]
Duca di Monferrato va in Savoja [171]
Il re di Sardegna va verso Nizza [171]
Disposizioni di Kellerman [171]
Marsigliesi rotti da Carteau [173]
Marsiglia saccheggiata [174]
Tolone si dà all'ammiraglio Hood [174]
Piemontesi rotti in Savoja [175]
Ed al ponte della Giletta [177]
Oppugnazione di Tolone [177]
Dugommier generalissimo dei Francesi [178]
Ohara generalissimo degli Inglesi [179]
Buonaparte a Tolone [179]
Ohara fatto prigione [180]
Assalto dato a Tolone [180]
Sono presi i forti [182]
Sidney Smith [183]
Incendio di Tolone [183]
Tolonesi andantisi in esiglio [184]
Navi predate dagli alleati [184]
I repubblicani entrano in Tolone [185]
1794
Nuovi partiti presi dagli alleati [186]
Trattato di Valenziana tra Austria e Sardegna conchiuso dal barone di Thugut e marchese di Albarey [188]
Subodorato dai Francesi [190]
I Francesi entrano sullo stato di Genova [192]
Generale Dumorbion e sua intimazione allo Spinola in Ventimiglia [193]
Generale Massena [193]
I Francesi calano verso Saorio [194]
Prendono Oneglia [195]
Poi Loano [197]
Massena al ponte di Nava [197]
Prende Ormea [198]
Garessio e Bagnasco [199]
Argenteau governatore di Ceva [199]
Bagdelone vince i Piemontesi sul San Bernardo [200]
Frenato dal duca di Monferrato [200]
Altre fazioni sull'Alpi [201]
E sul monte Cenisio [202]
Il barone Quinto [203]
Il generale Dumas [203]
Coraggio del conte di Clermont [204]
Fuorusciti di Savoja e loro morte [205]
I Francesi prendono la Ferriera e la Novalesa [206]
Assediano Saorgio [206]
Vincono Colli sul colle Ardente [207]
Capitano Maulandi sua morte e sue qualità [207]
Saorgio si arrende [209]
Sant'Amore e Mesmer giustiziati [209]
I Francesi assaltano e prendono il colle di Tenda [209]
Congiure [209]
Leva generale ordinata dal re Vittorio [211]
Oliviero Wallis gli manda soldati Austriaci in ajuto [212]
Terrore in Piemonte [213]
Risoluzione del re di Napoli [213]
Congiura a Napoli [214]
Spiriti guerrieri del pontefice [215]
Basseville ucciso a Roma [215]
Consulte a Venezia [216]
I fratelli Pesaro [216]
Vincono il partito di armarsi, ma i Savj non armano [217]
Conte Rocco San Fermo mandato a Basilea, quali notizie manda a Venezia [218]
Conte di Provenza a Verona [219]
Lallemand inviato Francese a Venezia [221]
Nuove prepotenze del Drake a Genova [223]
Odio contro gl'Inglesi in Genova [225]
Morando speziale [226]
Nuova Costituzione della Corsica [227]
Discorso dell'Elliot ai Corsi [228]
Manifesto di Paoli contro Genova [229]
Genovesi prigioni dichiarati schiavi [229]
Moderazione d'Inghilterra qual fosse [230]
Turcheim e Colloredo generali Austriaci [232]
Battaglia del Dego [233]
Wallis generale Austriaco [233]
Dumorbion, Massena, Laharpe e Buonaparte generali Francesi [234]
Albitte e Saliceti rappresentanti del popolo [234]
Buonaroti, agente nazionale [234]
Parsimonia Austriaca e suoi effetti [237]
Dego saccheggiato dai Francesi [238]
1795
Vittorie dei Francesi [240]
Nuovo governo in Francia [240]
Duca d'Acudia ministro di Spagna [243]
Il re di Sardegna si conferma nell'alleanza Austriaca [245]
In qual modo provvede al denaro [246]
Il gran duca si avvicina alla Francia [246]
Manda in Francia il conte Carletti [249]
Come vi è accolto [250]
Lo conferma suo ministro plenipotenziario [251]
La repubblica di Venezia manda in Francia Alvise Quirini [253]
Si allestisce un'armata a Tolone [256]
Hotham ammiraglio Inglese [257]
Martin ammiraglio Francese [257]
Le Tourneur rappresentante del popolo [257]
Battaglia del capo di Noli [258]
Pace tra la Francia e la Prussia [261]
Disposizioni degli eserciti Austro-Sardo e Francese [262]
I Francesi vinti a Vado, a San Giacomo e a Melogno [265]
Massena a Melogno [266]
Vado preso dagli Austro-Sardi [268]
Battaglie sulle Alpi [268]
Kellerman ristringe la fronte del suo esercito [268]
Resistenza dei Francesi a Borghetto e sua conseguenza [278]
Congiura in Napoli [278]
La regina Carolina e il ministro Acton [271]
Giunta sopra le congiure [271]
Emanuele de Deo giustiziato [271]
Detto di Vanni [272]
Medici imprigionato e perchè [272]
Integrità del giudice Chinigò [272]
Inquietudini in Corsica [273]
Bando del vicerè Elliot [274]
Paoli chiamato in Inghilterra e suo fine [275]
Moti in Sardegna [277]
La Spagna si pacifica colla Francia [277]
Ulloa ministro di Spagna a Torino [278]
Discorso del marchese Silva [279]
E del marchese di Albarey [284]
Scherer generale Francese in Italia [291]
Battaglia di Loano [292]
Massena arringa i suoi soldati [293]
Errore di Argenteau [296]
Violenze dei Francesi vincitori e dei Tedeschi vinti [298]
1796
Pratiche di pace a Basilea [301]
Wickam Inglese scrive a Barthelemi Francese [301]
Risposta del Direttorio [302]
Il re di Sardegna costante nella lega [304]
Beaulieu surrogato a Devins [305]
Pensieri dei repubblicani di Francia [308]
Domandano a Venezia che il conte di Lilla se ne vada da Verona [309]
Buonaparte generale dell'esercito d'Italia [316]
Sue disposizioni [318]
Battaglia di Montenotte [321]
Colonnello Rampon e suo giuramento [321]
Errore di Buonaparte [322]
Come rimedia [322]
Augereau prende Millesimo [325]
Generale Provera [325]
Marchese del Carretto [325]
Generale Joubert ferito [326]
I Francesi prendono Cosserìa [326]
Battaglia di Magliani ossia di Millesimo [327]
Stratagemma di Buonaparte [328]
Soldati di Giulay [329]
Argenteau come senta la sconfitta de' suoi [330]
Suo cattivo consiglio riuscito a buon fine [331]
Colonnello Wukassovich [331]
Valore di Massena [332]
Wukassovich combatte valorosamente ed è rotto [334]
Disordini de' soldati Francesi, lamenti degli ufficiali [336]
Discordia tra gli alleati [337]
Morte del marchese Cavoretto [340]
I repubblicani occupano Ceva [340]
Poi Lesegno [341]
Ritirata dei Piemontesi [341]
Battaglia di Mondovì [341]
Astuzie di Buonaparte [342]
Bonafous e Ranza chi fossero [343]
Consiglio regio di Torino [344]
Costa arcivescovo di Torino e suo consiglio [346]
Avvocato Prina [347]
La corte di Torino apre i negoziati colla repubblica [348]
Tregua tra Buonaparte e i Piemontesi e a quali condizioni [348]
Caso di dispacci spediti a Pietroburgo [349]
Affezione di Buonaparte per la casa di Savoja [354]
Suo bando ai soldati [355]
Ed ai popoli [356]
Pace tra la repubblica e il re di Sardegna [357]
La Brunetta distrutta [358]
Buonaparte come inganna Beaulieu nel passaggio del Po [360]
Ladronecci di Buonaparte e di Saliceti [362]
Battaglia di Fombio [363]
Colonnello Federici ucciso [364]
Battaglia di Codogno [365]
Morte del generale Laharpe [365]
Generale Berthier [365]
Battaglia di Lodi [368]
Valore de' soldati e dei generali [369]
Augereau arriva al soccorso [370]
Opinioni in Milano [371]
Lasciato dall'arciduca [373]
Massena vi entra [374]
Repubblicani di varie qualità in Milano [375]
Arriva Buonaparte e come adulato [377]
Sue parole ai soldati [378]