— E il Campo dei miracoli dov'è? — domandò Pinocchio.
— È qui a due passi. —
Vide tutte le strade popolate di cani spelacchiati.
Detto fatto traversarono la città, e, usciti fuori delle mura, si fermarono in un campo solitario che, su per giù, somigliava a tutti gli altri campi.
— Eccoci giunti; — disse la Volpe al burattino — ora chinati giù a terra, scava con le mani una piccola buca nel campo, e mettici dentro le monete d'oro. —
Pinocchio obbedì. Scavò la buca, ci pose le quattro monete d'oro che gli erano rimaste: e dopo ricoprì la buca con un po' di terra.
— Ora poi — disse la Volpe — va' alla gora qui vicina, prendi una secchia d'acqua e annaffia il terreno dove hai seminato. —
Pinocchio andò alla gora, e perchè non aveva lì per lì una secchia, si levò di piedi una ciabatta, e riempitala d'acqua, annaffiò la terra che copriva la buca. Poi domandò: