Nesso stòrico.
Origine della Storia coll'Iliade — Epoca romana coll'Enèide — MedioEvo colla Divina Commedia — Era nuova con V.E. — Cùmolo di ruine — Roma quadrata — Pomerio — La Vittoria che poggia sul Globo — La Libertà — Il Tempo — Vestali — Màrtiri — Catacomba.
Nesso filosòfico e politico.
Religione, Umanità, Natura, le tre parti monumentali della Piràmide — Il Pàntheon, tempio pagano — Il Pensiero come l'Azione.
Nesso dei Nessi.
Tanto la forma dell'antica òpera scultorea, quanto i ricordi del maggiore poema pittòrico, così il gruppo dei poemi eròici dei sommi cantori, come le vestigia delle monumentali òpere architettòniche, compòngono quel tessuto intricatissimo di linee, quell'intreccio di fuochi celesti, che permette all'osservatore sia poeta, sia artista, stòrico, polìtico, o filòsofo, ad intèndere anagogicamente, cioè elevando il pensiero alle cose superne, l'italiana Epopèa coll'incominciamento della terza Era cioè quella del nostro risorgimento, dimostrando così l'opera che si propone, che il liberatore della patria e il fondatore della sua unità fu ed è V. E.
Ma il concorrente che a tutti sovrasta per la misteriosa profondità del pensiero è il signor Giovanni Cànfora da Barletta (n. 294) cabalista infallìbile di metafisica e rompitore degli ovi della Divina Sapienza. Ei non ci ha dato che un manoscritto, ma, in esso, giace tutto un sistema di filosofìa, di profezìa, e di vìncite al lotto. Nè la poteva andare diversamente da che il signor Cànfora — com'egli medèsimo ci dichiara — non essendo nè uno scenziato, nè un architetto, ma un sèmplice meccànico, solo per intùito di un Ente Supremo potè venire che trattasse una idèa e concretasse un tanto edificio.
Il monumento s'intitola: Manus Dòmini. Invano — osserva l'autore — si cercheranno in esso règole architettòniche e proporzioni e règole di meccànica, imperocchè desso non fu costruito per modello da fabbricarsi, sì bene al fine di rimanerlo nella capitale dello Stato e presso la Casa Savoja... Però le règole di equilibrio sònosi osservate.
Il monumento non si divide che in sei òrdini.