Il primo òrdine rappresenta il trionfo delle cento città d'Italia, con quattro distinte fortezze agli àngoli, che spiègano non solo il quadrilàtero lògico, ma anche il fìsico che il Regno possiede. La prima entrata è di stile gòtico, per dimostrare che fino dagli antichi tempi si desiderava un monumento italiano posto nella capitale del Regno.... Nel cerchio del secondo lato si vede un arco e su di esso un cappello cinese, per significare, come dice poi, che quella certa aqua, prodotta da otto leoni (gli otto Stati d'Italia) che scende per due altri archi laterali (Culto e Civiltà) correrà veloce per tutte le direzioni del globo per sventolare il gran vessillo anche in Cina.
Il secondo òrdine costa (sic) di un cubo ottagonale, ed è chiamato: Comunità perfetta. Ha quattro ingressi, nel primo de' quali si scorge Vittorio Emanuele, nel secondo Carlo Alberto, nel terzo Pio IX e nel quarto un naviglio con Re Umberto al timone, la Regina Margherita all'àncora ed il prìncipe ereditario all'àlbero, per dimostrare che la Reale Famiglia, imbarcàtasi su questo fiume, viene a visitare il monumento del compianto padre Vittorio Emanuele nel giorno della sua grande inaugurazione.
In giro al medèsimo òrdine, sono otto leggende dalle quali si legge chiaro il dèbole pensiero dell'autore. Scegliamone alcune.
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Adamo e Noè — Aronne e Mosé
Cristo e Cristòforo — Ferretti e Vittorio
Formàron del Dio il naviglio
E l'ultimo affondò l'àncora nel seno di suo figlio.
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Di Vittorio Emanuele eterna è la memoria