ARGOMENTO.
Di prete Guottibuossi un stratagema caccia Marfisa in monastero; e in questo tra le monache e quella, che non trema, nasce un combattimento poco onesto. A Terigi il decoro e l'util scema; gli vien promosso un piato assai molesto. Diconsi alcune cose de' scrittori, poi del guascon ch'è di Parigi fuori.
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Io non saprei ben dir da che nascesse la ragion de' rimproveri in que' tempi, e perché l'ecclesiastico dicesse con fondamento a que' del secol «empi», e perché il secolare anch'egli avesse ragion di taccia a' direttor de' tempi. Non avea torto il vescovo Turpino, e non l'aveva Rugger paladino.
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Mancava la pietá ne' secolari, in conseguenza l'util della Chiesa. I preti, bisognosi di danari, si davano alle truffe alla distesa e a mille azioni indegne de' collari, perch'ogni dí necessaria è la spesa. Ne' secolar lo scandol s'aumentava, e il pio tributo ognor si scarseggiava.
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Donde cresceva sempre maggiormente ne' religiosi l'arte e la magagna, Il secol diveniva miscredente, e sempre piú volgeva le calcagna. Cosí il disordin reciprocamente era omai divenuto una montagna. Avea ragion Turpino alla questione, e Rugger paladino avea ragione.
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Mi converria saper fino ab initio chi fosse primo, il secolare o il prete, a dar cagione al mal, cadendo in vizio, per dar sentenza; e so che m'intendete. Ma io non voglio far cotesto uffizio di veder chi fu il primo nella rete, perocch'ella saria parte odiosa. Orsú, non farò mai cotesta cosa.