70
Questa pace, quest'ozio, questa vita del costume novel, Dio non lo voglia, oltre che l'alma andar fará smarrita, vi trarrá de' gran mali entro la soglia.— E novera i perigli sulle dita Orlando, e povertá, vergogna e doglia e mille tristi effetti e conseguenze; ma tenta invan purgare le coscienze.
71
Né poté vincer altro il sir d'Anglante che da Aldabella essere ubbidito: non volle mai che servente od amante se le accostasse a farle l'erudito. Ella ch'era una dama delle sante, di quelle ch'appelliam «tutte marito», a' suoi voleri abbassava la fronte, e cita in tutti i suoi discorsi il conte.
72
Ma l'amor coniugale e l'obbedire della contessa verso il suo consorte erano cose che facean languire l'immensa schiera delle dotte e accorte. Bisbigliar basso si sentien, e dire: —Ecco la scempia,—se veniva a corte. Era la dama grave e timorata una «bella senz'anima» chiamata.
73
Questo detto comun, che andava in giro: —Bella è tale, ma l'anima le manca,— avea posto un furore, un capogiro nel sesso femminil, che a dritta e a manca s'udiva:—Ferma, o pel mantel ti tiro; vedi s'io son senz'anima e son franca.— La cieca ambizione aveva fatte donne infinite ed animate e matte.
74
Tutto era smania e senso animalesco in tutte le stagion senza riparo; erano sempre in moto al caldo e al fresco i corpi e il vuoto di Lucrezio Caro. Non v'era distinzion dal fico al pesco; l'esser ognor giuvenca, ognor somaro; e l'imitare i piú bestiali ed empi era detto «aver l'anima» in que' tempi.