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E oscure azion, prepotenze e clamori, debiti, usurpi e liti poco sante, e mille altre vergogne sbucan fuori, perché parta erudito il viandante. Sapeasi che i men ricchi ne' colori avean la casa in sostanza abbondante, e che, per non far debiti all'usanza, vivean modesti e con poca baldanza.

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Non v'era altra ragion per le oppressioni che la disuguaglianza de' vestiti, e de' risarcimenti le ragioni erano sangui antiqui e gran partiti. Se v'eran degli agiati illustri e buoni, questi non difendevano i traditi, perocché in terzo, in quarto o in quinto grado tenean con gli oppressori parentado.

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Era in que' tempi il lusso una malia, che cagionava piú d'una ingiustizia. L'uomo alterata avea la fantasia, perdea d'ogni misura la notizia; ed alla necessaria economia aveva dato il nome d'avarizia. Ciò cagionava gran confusione ne' provinciali, povere persone.

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Turpin delle cittá de' provinciali mille altri pregiudizi ed i sistemi ha scritto diligente negli annali di conti e cavalier di cervel scemi, ed etiche peggior de' serviziali, ridicole rubriche, insulsi temi, a tal ch'anche Marfisa io vo' trar fuori, ch'ella mi fa pietá tra que' signori.

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Correndo a stracca per la via piú mozza, giunse sul fiume Iber, lá nella Spagna, e furiosa un giorno in Saragozza entrò colla sua moglie o sua compagna. Qui con un locandiere si raccozza, sprezza le stanze, di tutto si lagna; poi scherza seco, poi ride, poi grida, ma finalmente piglia albergo e annida.