Esplicabil non son le sue fatiche e la dottrina ch'usa nello specchio, il gran lavoro intorno a due vesciche, per far che sien pur enti in apparecchio; del spruzzarsi di odor, delle rubriche, de' fiori al seno e a' fianchi del capecchio, delle scamoffie e del sbilerciar gli occhi: ma a' suoi boccon non s'attaccan ranocchi.

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Saltato avrebbe ogni fossa, ogni sbarra per appiccare il filo con Terigi, quantunque ei fosse, come Turpin narra, fallito, al verde e l'odio di Parigi, Prima nel fòro ha perduta la sciarra co' suoi parenti da' gabbani grigi, poscia è diserto dal suo cappellano e da' contrabbandier di Montalbano.

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Lasciam per poco la bizzarra in pena d'esser come un cadavere abborrita. Giunto è Dodone, Orlando, ognuno è in scena; segno che la commedia è omai finita. Rinvigorisca alquanto la mia vena a riassumer netta ogni partita, onde alcun non apponga al buon Turpino né a me di negligenza un bruscolino.

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Padre del ciel, la mia barchetta triema, piú che nell'alto mare, al vicin porto. Carlo è giá vecchio e presso all'ora estrema, e deggio dir, pria che sia in tutto morto, a che ridotto fosse e in qual sistema lo Stato nell'inerzia e l'ozio assorto, e del popolo il vero e del monarca: Dio mio, ti raccomando la mia barca.

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L'anno ottocentoventi a mano a mano correva dell'arcana incarnazione del divin Verbo, nostro pellicano, al qual son tanto ingrate le persone. Si leggea nel lunario da Bassano sull'anno in generale un gran sermone, minacciarne vendetta e storpio e guerra: nessun gli dava retta per la terra.

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