Stanza 79.
No, che non v'è ne' romanzi del Chiari sorpresa a quella di Marfisa eguale…
L'abate Chiari nelle sue commedie e nei suoi romanzi studiava e procurava sempre di sbalordire gli spettatori e i lettori colle sorprese maravigliose e gli accidenti impossibili.
Stanza 102.
Certi Macmud dipingono prudenti, molto teneri in cor, molto pietosi, certi bey, filosofi saccenti, moralisti, divoti e generosi; e per converso cristian malviventi, marchesi ladri e conti pidocchiosi…
Son prese di mira le commedie del Goldoni, e particolarmente le Persiane e le altre commedie turche, che correano in quel tempo ne' teatri di Venezia.
Stanza 108.
perocché certo e' le sapeva tutte e aggiunge alle dottrine di Margutte.
Margutte è il personaggio d'un ateo, ladro, ghiottone e colmo di tutti i vizi, dipinto anche con troppa vivacitá e imprudenza, ma felicemente e comicamente, da Luigi Pulci nel suo poema del Morgante.