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Altri han cercato oscurar la faccenda, e forse per onor del buon Ruggero scrivono in altro modo una leggenda, che a lacerarla egli fosse il primiero. Comunque fosse, e' basta che s'intenda ch'ebbe l'intento Ganellone intero, e che per questo caso Rugger ebbe un disonor che dir non si potrebbe.
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Anche Marfisa non avea vantaggio ed era screditata nella fama. L'opre bizzarre e varie ed il coraggio e il vivere alla moda della dama venía chiamato in francese linguaggio ciò che «pazzia» nell'Italia si chiama, e dell'etá non era tanto fresca da seguir con fortuna la sua tresca.
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In queste circostanze dolorose è la magion del gran Rugger di Risa. Ma mi convien ordinar l'altre cose e lasciar cheta un pocolin Marfisa. Or udirete le imprese famose di Filinoro, e fatti d'altra guisa, e come venne a Carlo di Guascogna, perocché ordir la tela pur bisogna.
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Filinor di Guascogna un giovanetto era nobil di stirpe e bello assai. Passava presso a molti uom d'intelletto, nelle conversazion non tacea mai; parea ch'ogni materia avesse letto. Io so, lettor, che te ne stupirai s'era stimato dotto, e non so come, si può dir che scrivea male il suo nome.
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Aveva una sí gran ritenitiva che, quando un sapiente ragionava, nella memoria tutto ciò che udiva, come uccellino al vischio, gli restava; donde se il caso in acconcio veniva, tutto quel che avea in capo vomitava, co' termini e le frasi che sapea, sicché un novello Salomon parea.