10
Mancato il capo, male sta la coda. I paladin, veggendolo poltrone, si dierono a' piattelli ed alla broda, la state al fresco e il verno ad un focone, ed a lagnarsi ch'era troppo soda d'asse la sedia, e danno al codione; donde inventaron sedie badiali, sofá di lana e piume e co' guanciali.
11
A poco a poco l'agio e la quiete gl'intabaccava sempre maggiormente; le loro illustri imprese che sapete eran lor quasi uscite dalla mente; anzi ridevan spesso (or che direte?) quando sentian raccontarle alla gente. Alcun si vergognava aver ciò fatto, e giudicava d'esser stato matto.
12
Se qualchedun si sentía male a' denti o tosse o doglia o qualche altra magagna, tosto diceva:—Ecco il frutto de' venti e delle piogge della tal campagna.— Pur nondimen mangiava ognun per venti, beveva vin da Scopolo e di Spagna, dormiva sodo e tenea concubine, a' passati disordin medicine.
13
Della religione il zelo santo, per cui la vita a rischio posta aviéno, era scemato e raffreddato tanto che parea non ne avessino piú in seno. Ne' dí di festa alla messa soltanto ivan con rabbia o sonnolenti almeno, e sol per uso o per veder la dama ed attillati per acquistar fama.
14
I romanzieri dall'eroiche imprese, dalle battaglie e da' sublimi amori piú non si nominavan nel paese, perché i moderni eran usciti fuori co' fatti de' baron, delle marchese, che mille volte si tenean migliori per certe grazie, e cosí piú alla mano, e assai piú confacenti al corpo umano.