Se lungo le sponde o nel terreno frapposto fra l'uno e l'altro lago v'esistesse abitato, che o per se stesso o per memorie si dovesse incontrastabilmente credere eretto innanzi l'età di Plinio, le nostre ricerche per avventura mal si sosterrebbero. Ma tutte le terre, tutti i villagi, tutti i casolari, e le amene ville, che sorgono tanto alla sponda che nel terreno frapposto, e che doveva essere innondato se l'Eupili era lago ragguardevole, sono di recente fondazione rapporto all'epoca, di cui parliamo, ed anzi non potrebbonsi que' tanti abitati in conto alcuno riputare antichi. Il suolo alquanto elevato ov'è Bosisio, patria di Parini e di Appiani, all'età di Plinio esser poteva al più un'isoletta. Le più lontane notizie di questa terra rimontan solo col principio del secolo XIV, e dicevasi allora Boxixio[33]. È noto come nell'anno 1450 il capitano Iacopo Picinino fece quivi impiccare con nera perfidia Luchino Palmieri che rivestiva il sacro carattere d'inviato, amico suo e del Duca Francesco I. Sforza[34].
È pur noto con quali bellissimi versi abbia il Parini celebrata la patria sua.
Oh beato terreno
Del vago Eupili mio
Ecco alfin nel tuo seno
M'accogli; e del natìo
Aere mi circondi;
E il petto avido inondi!
Già nel polmon capace
Urta sè stesso e scende