—Rientriamo subito, non vi è un minuto da perdere…
Maria la seguì senza dire una parola, ma se Adriana avesse guardato il suo volto, sarebbe rimasta atterrita, tanto ne era terribile l'espressione, tanto esprimeva la collera, il dolore, la disperazione!
CAPITOLO NONO.
La vendetta della tradita.
Era proprio Diego che tornava alla villetta. Una passeggiata vertiginosa fatta in calesse, in compagnia del domestico, che tremava come una foglia vedendosi spesso in procinto di essere sbalzato sulla strada per la rapidità della corsa e la violenza con cui il suo padrone frustava a sangue il cavallo, non bastò a calmargli i nervi violentemente eccitati.
Sentiva una collera pazza contro sua moglie, il cui disprezzo, le parole insultanti lo bruciavano, e chiedeva a sè stesso con qual mezzo sarebbe riuscito a piegarla. Il suo domestico non osava rivolgergli la parola, vedendolo roteare minacciosamente gli occhi, bestemmiare, imporporarsi talvolta in volto e dopo poco impallidire. Temeva che quella tempesta gli si scaricasse sul capo e soltanto quando il giovane, rallentata alquanto la corsa, fece riprendere al cavallo la via di casa, il servo respirò più liberamente.
Quando si trovarono vicino al cancello della villa, Diego di un balzo fu a terra e gettate le briglie al domestico.
—Abbi cura del cavallo,—disse brevemente.
—Sì, signor marchese.
Questi che già era entrato nel giardino, fece un passo indietro.