La giovine si scosse.

—No—rispose con voce sorda—perchè ho veduto nel mio delitto la mano del destino.

Bussavano alla porta.

La popolana ebbe un gesto d'impazienza.

—Qualche nuovo importuno—disse—non rispondiamo.

Si bussò una seconda volta più forte.

—Ebbene… vediamo chi è.

Maria andò ad aprire e si trovò dinanzi un signore, avvolto in un lungo soprabito, con una barba foltissima, il cappello calato sugli occhi.

Il viso della guantaia rimaneva al buio, onde l'altro non la riconobbe e disse con tronca voce.

—È qui che abita Maria Durini, la giovine liberata questa notte?