— Sapete cosa sarà veramente di lui? la dote della poveraccia che s'è lasciata corbellare dalle sue millanterie, chè i suoi be' ducati dicono che la glieli abbia dati in mano senza briciolo di carta: in quanto ai campi dello zio è un altro paio di maniche. — A queste parole il giovane capì che Giorgio non doveva avere sposato la Tina; e curioso di sapere come fosse, entrò anch'egli in dialogo con questa interrogazione proferita quasi a mezza voce, tanto lo faceva palpitare la speranza di chiarirsi di un fatto che intravedeva a seconda de' suoi desiderj:

— Giorgio, il nipote dell'oste di Oleis s'è dunque ammogliato?

— Pare, galantuomo, che voi manchiate da molto tempo; gli ha già due bambocci!

— Ed è tuttavia uno sventato come quando era scapolo, — soggiunse l'uno dei rivenduglioli.

— Figuratevi, continuò il mugnaio, la bella società che avrei stipulata con colui! A me torna meglio, capite, un povero diavolo che abbia soltanto le braccia....

— Ma, e sua moglie? replicò l'Armellino, non doveva egli sposare una certa Valentina?...

— Valentina di dove? chiese il merciaiuolo.

— Di Soleschiano. Abitava la casuccia che ha dinanzi quel bel moro....

— Volete scommettere ch'egli intende quella siffatta? Eh! figliuolo caro, delle amorose, Giorgio ne avrà avute Dio sa il numero. Ma voi tirate fuori delle istorie rancide....

— Gli è, insisteva il giovane, che m'interesserebbe assai di sapere che sia avvenuto di quella ragazza, e poichè avete conoscenza del paese....