— Buona gente, di chi domandate?

— Una parola con lei, rispose Maria, baciandogli la mano.

Egli allora li fece entrare in scrittoio, si sedette, e, deposti gli occhiali sulle spalancate pagine di un ampio libro di conti, si fece puntello della destra al mento, e cogli occhi nei due che gli stavano dinanzi aspettava che parlassero. Ma la Maria, che in suo cuore sperava un altro accoglimento, era tutta mortificata, ed abbassato il volto con visibile commozione sfilava le punte dell'ampio fazzoletto che piegato a croce le copriva la testa e le spalle; e Pietro, veduto quel silenzio della moglie, non sapeva come cominciare. Finalmente, dopo aver girato da tutti i lati il suo povero cappello:

— Siamo a pregarla, Illustrissimo, diceva con voce contrita, se ella volesse farci la carità di darci tanto denaro da comperare un po' di biada.... che noi la pagheremmo colle galette....

— Dio mio, figliuoli miei! rispose il mercante, grattandosi il capo e col dosso della mano sollevando la grigia berretta che lo copriva.... darvi denaro, così su per le dita? Io non vi conosco....

— Non ci conosce!... Ha servito qui in casa quattr'anni....

Maria era sulle spine, avrebbe voluto potersi nascondere sotto terra: le sue guance infuocate brillavano di un tal rosso, che traspariva dal fazzoletto ch'ella si aveva tirato sugli occhi, e le di cui punte continuava a sfilare rapidamente e con un moto quasi convulso.

— Sarà, conchiuse il mercante, ma se non trovate chi vi faccia garanzia.... — Allora la donna pose la mano in saccoccia, e cavatone un biglietto di monte: — Per amor di Dio ci soccorra, signore, disse; questo le servirà di garanzia. Sono cinque fili d'oro, che ho guadagnati qui in sua casa. Me lo ha comprato lei co' risparmi del mio salario, e vi ha aggiunto in regalo la crocetta.... È giusto che ritorni nelle sue mani.

Il mercante prese il biglietto, lo esaminò, poi chiese a quanto poteva ammontare la galetta che speravano di fare; indi scrisse una lettera, e li mandò da un negoziante di granaglie che stava pochi passi lontano. Ringraziarono ed uscirono. Uno staio di granturco costava allora quarantotto lire; aggiungi il guadagno del rivenditore, quello di chi aspettava il denaro, la qualità cattiva del grano, la paga della macina e la fame che faceva consumare più del consueto, sicchè tutti quelli che l'hanno patita s'accordano nel narrare che in quell'annata mangiavasi il doppio; per il che poco durò loro quella provvidenza. Tornarono due o tre volte alla città col sacco sulle spalle, ed era esaurito il valore dei fili d'oro della Maria. Erano alla vigilia di Natale, e nella madia neanche una presa di farina. Il freddo si faceva sentire aspramente, pochi i vestiti, niente da bruciare, e lo stomaco vuoto. Pietro aveva portato a casa alcuni cavoli, ma le donne non avevano con che cuocerli. Sedevano entrambe intirizzite vicino al fuoco, su cui ardeva una manata di canne. Nei giorni precedenti avevano un po' alla volta abbruciate le tavole del letto, le sedie, una botte e tutti gli utensili che non era stato possibile di vendere, poi sfacevano il recinto di canne che chiudeva il cortile. Fracide, consunte dal tempo e dalla pioggia, più che calore spandevano fumo. Il vento che piombava dal fumaiolo, faceva stridere la debole fiammella e battere i denti alle donne. Soffiavano nelle mani, e ristrette l'una appresso dell'altra e accucciolate procuravano di tenersi calde coll'avvicinarsi della persona. Stettero alcuni minuti in triste silenzio; indi Pietro prese il cappello, e come ispirato da improvvisa risoluzione usciva.

— Dove vai? chiese la moglie.