— Tornato!... E come lo sai tu?

— L'han detto sul pozzo or son pochi minuti. Ieri è capitato alla sua famiglia l'avviso di andarlo a prendere con una carretta a Gorizia dove è venuto con un trasporto, e questa sera ei deve essere a casa.

— Ma egli, Lisa, egli.... non ritornerà!

— Mio Dio! perchè affliggersi prima dell'ora? Son pochi dì che ho veduto sua sorella.... I suoi sono in pena, sì, ma pure sperano che non vi saranno disgrazie.

— Ah Lisa! non ha mai scritto, e nessuno ha mai più saputo nulla di lui....

— Gli è per questo, ch'egli non deve esser perito, perchè alle famiglie di quelli che sono morti hanno a tutte mandato la carta!

— Ma sai, Lisa, che questo tuo discorso mi fa gran male? Oh! perchè vuoi tu tormentarmi col mettermi in cuore una vana lusinga?

— Tormentarti? Mariuccia mia, e puoi tu supporre in me tanta cattiveria? Io ti parlo, vedi, perchè mi pare, ch'essendo tornato Coletto, se andassimo da lui, noi potremmo sapere qualche cosa di preciso. E diman mattina, se tu il consenti, io vi vado.

— Ebbene! allora noi ci anderemo insieme. Forse egli sarà stato presente a' suoi ultimi momenti, e prima che a tutt'altri, hai ragione, Lisa, egli deve narrarli a me!

Nel dimani esse erano a messa nel villaggio vicino, e dopo messa da Coletto. Era dì festivo, e trovarono più gente di quel che avrebbero voluto. Chi per semplice curiosità, chi per amicizia e chi per motivo simile a quello che guidava le due donne, diversi paesani erano lì entrati in cucina e circondavano il soldato, che seduto presso al fuoco loro narrava ad alta voce le sue terribili vicende. Esse, al primo rivederlo, rimasero come interdette, tanto era mutato. Senza un braccio, orribilmente mutilata una gamba, e la faccia macera e fuor di modo annerita dalla pioggia e dal sole. Egli conobbe subito la Lisa, ma la Mariuccia la fisò un pezzo prima che si risovvenisse. Quando si fu un poco orizzontato,