[37.] Sant'Agostino definisce lo scisma scissio charitatis; l'eresia scissura fidei; hæreticus est qui non sequitur catholicam veritatem; schismaticus est qui non amplectitur catholicam pacem; apostasia est totius fidei omnimoda abnegatio.
[38.] Lo dice san Gerolamo, De script. eccl.
[39.] Est nobis liber contra hæreses et sectas omnes compositus quem si legere volueritis, damus.
[40.] De præscriptione, c. 42.
[41.] Mescolanze, p. 221, 269.
[42.] De unitate, epist. ad plebem.
[43.] Cod. Theod., libro XVI, titolo I, legge 2.
[44.] Queste scuse non so quanto possano applicarsi ad Agrippino vescovo di Como, del quale parlando nella mia Storia della città e diocesi di Como, mostrai il traviamento, e con ciò parvi ad alcuno mancar di riverenza a chi era onorato del titolo di santo. Ma la verità anzi tutto: poi non è detto che Agrippino non si ravvedesse. La mia asserzione, oltre una lettera di san Colombano a Bonifacio IV, appoggiasi a un bellissimo titolo, che or serve di mensa all'altar maggiore della chiesa di Isola nella Comacina, ed è siffatta:
Degere quisquis amat ullo sine crimine vitam
Ante diem semper lumina mortis habet.