[133.] Fra la Scelta di curiosità letterarie, che stampasi a Bologna, nel 1865 si pubblicò una lettera dei Fraticelli a tutti i Cristiani, nella quale rendono ragione del loro scisma. A rinforzo di testi della Scrittura e del Decreto mostrano essersi «separati dal papa e da li altri prelati», credendoli rei per eresia, per simonia, per pubblica fornicazione. Papa Giovanni XXII esser morto pertinace eretico provano dalle dottrine sue, e principalmente dall'aver condannata la proposizione che «il nostro Signor Jhesu Christo et li apostoli suoi non avessero proprio nè in speciale nè in comune». La sua simonia deducono dall'essere nel Decreto severamente vietato di ricevere denari pel battesimo, per la cresima, per la comunione, per la sepoltura, ecc., «dovendo li doni di Cristo essere dispensati e donati di grazia. Li fornicatori pure sono scomunicati». E però essi prelati e papi sono scomunicati, mentre per scomunicati dichiarano i Fraticelli, che niun'altra colpa hanno se non di non stare alla loro obbedienza. E «posto che li Catholici non possano avere la sacra comunione di Christo visibilmente e corporalmente per li heretici che soprastanno, nondimeno, mentre che colla mente sono congiunti ad Christo, anno la sacra comunione di Christo invisibilmente».
[134.] Bolla Quorum exigit nelle Estravaganti, tit. De verborum significatione.
[135.] Vedasi Wadingo, Ann. Minor. T. V ad 1298. nº XXIV: e 1306, nº VIII.
[136.] Bonifazio VIII passa per gran nemico di frà Jacopone, eppure a lui s'attribuisce un canto, che non può se non tenersi come traduzione dello Stabat Mater:
Stava la Vergin sotto della croce
Vedea patir Jesù, la vera luce.
Madre del re di tutto l'universo.
Vedeva il capo che stava inchinato
E tutto il corpo ch'era tormentato,
Per riscattar questo mondo perverso, ecc.