[302.] Lett. di Principi a Principi, vol. I, 16.
[303.] Nella Raccolta d'opuscoli scientifici e filologici del Calogerà, tomo XXIX, Venezia 1743, si trova un'apologia del cardinale D. Bembo, fatta dall'abate G. B. Parisotti, principalmente difendendolo dal Lansio, che nella Orazione contra Italiam (Amsterdam 1637) avea detto che epistolas omnes Pauli palam condemnavit, easque, deflexo in contumeliam vocabulo, epistolaccias est ausus appellare.
[304.] Cum libros vernaculo sermone et carmine, quos Orlandi Furiosi titulo inscripsisti, ludicro more, longo tamen studio et cogitatione, multisque vigiliis confeceris, easque conductis abs te impressoribus ac librariis edere cupias, cum ut cura diligentiaque tua emendationes exeant, tum ut si quis fructus ea de causa percipi possit, is ad te potius, qui conficiendi laborem tulisti, quam ad alienos deferatur, volumus et mandamus ne quis, te vivente, eos tuos libros imprimere aut imprimi facere, aut impressos venundare, vendendosve tradere ullis in locis audeat, sine tuo jussu et concessione.
[305.] Sat. VII.
[306.] Sadoleti, ep. 22 del lib. XVII.
[307.] Vita Leonis X. Ci mancano le relazioni degli ambasciadori veneti a Roma fino al 1533, ma ne' diarj di Marin Sanuto si dà il sunto di esse. Leon X v'è sempre indicato come buono e pio, ma gaudente. «È amator delle lèttere, dotto in umanità e giure canonico, e sopratutto musico eccellentissimo: e quando canta con qualcuno, gli fa donare cento e più ducati» (pag. 86 Relazioni; Firenze) «È dotto e amator di dotti, buon religioso, ma vuol vivere e star sui piaceri, massimamente su quelli della caccia» p. 64. «Dormiva molto tardi... andava alla messa, dava udienza, stava a tavola e giocava volontieri a primiera. Digiunava tre volte la settimana, mangiava una volta al giorno, a ore 21; il mercore e il sabato mangiava cose quadragesimali... Si serviva molto di domandar denaro a prestito; vendeva poi gli ufficj, impegnava le gioje, gli arazzi del papato, e fino gli apostoli (i busti) per aver denari».
Curiose sono le particolarità che vi si esibiscono intorno ai cardinali, tutte profane, e alcune anche peggio.
Sacra sub extrema si forte requiritis hora
Cur Leo non potuit sumere, vendiderat.