Tennero dietro que' grandi che chiamiam Santi Padri, la più splendida luce che sfolgori sul mondo, in tempo che vi si addensavano tutte le sciagure.
Più attenti ad abbatter l'errore che a dichiarar sistematicamente la verità, i Padri non ci lasciarono veruna sistematica esposizione della fede, sino a san Gregorio taumaturgo e a Cirillo vescovo di Gerusalemme. Origene dà una spiegazione metodica della dottrina rivelata, e una teologia cristiana pone come corona della scienza enciclopedica; tutto ciò nel mentre l'antica società si sfasciava. Il loro studio sarà sempre la più solida confutazione di coloro che negano o l'esistenza o la divinità di Cristo, o che attribuiscono a moderne intrusioni i dogmi e i riti più sacri.
Ma non vi si cerchi l'espressione più precisa e sistematica de' dogmi; la dottrina al pari che l'organamento si vanno svolgendo e assodando via via che la disputa costringe alla definizione più esatta e al chiarimento. Dapprima i dogmi sono, direi, fatti; è la parola di Cristo che costituisce l'insegnamento degli apostoli, non allegando altra autorità che la rivelazione divina: in appresso divien necessario formolare le basi del cristianesimo, e imprimervi un carattere, che più non possa alterarsi. A tal uopo Gesù Cristo avea promesso alla Chiesa l'indefettibile assistenza dello Spirito Santo. Essa nel cenacolo ha la stessa fede come quando è diffusa in 200 milioni di credenti: sicchè bisogna ammettere o un miracolo permanente, o che Cristo non abbandonò al capriccio della ragione individuale l'interpretare il senso delle verità rivelate.
Se san Paolo avea fulminato la ragione umana[20], certamente intendeva gli abusi che ne faceva allora la filosofia, come alcuni cattolici ai dì nostri condannano la libertà, poichè di questo nome si ammanta l'abuso del potere. Ma i Padri, e Giustino avanti a tutti, concilia la fede colla ragione, il vangelo colla vera filosofia, mostrando che quanto essa ha di vero e di buono l'ha dedotto da noi: assegnano i limiti della ragione e della fede, senza confonderle.
De' quali insegnamenti una gran pruova si ha nel vedere come gli etnici allora, cambiando sistema, togliessero a dimostrare che i Cristiani aveano dedotto ogni cosa dalla filosofia gentile: fino artifizio di colpirli appunto colle armi, di cui essi eransi muniti.
Ed è notevole come, nel valutare il lavoro spontaneo della ragione e i soccorsi della tradizione, i Padri concordino con ciò che poco fa[21] proclamò la più venerata autorità, cioè che fra la ragione e la fede non può darsi antagonismo, perchè entrambi emanano dalla fonte stessa; che la ragione può provar l'esistenza di Dio, la spiritualità dell'anima, la libertà dell'uomo; che l'uso della ragione precede la fede e a questa conduce: che della ragione non sono colpa gli errori in cui cadde la scienza superba.
Cristo disse agli apostoli: «Io dispongo per voi del regno, come il Padre ne dispose per me, in modo che mangiate e beviate alla mia mensa nel regno mio e sediate in trono a giudicare delle dodici tribù d'Israele». E a Pietro: «Simone, Simone, ecco Satana vi cercò per vagliarvi come il grano. Ma io pregai per te acciocchè la fede tua non venga meno; e tu rivolto conferma i fratelli tuoi[22]».
Qui evidentemente Cristo lasciava a' suoi apostoli il sacerdozio come privilegio particolare; e dava a Pietro lo special dovere di assodare i fratelli nella fede. Non è dunque il sacerdozio accomunato a tutti i fedeli. Negli Atti degli apostoli, per l'elezione de' primi diaconi è consultato il popolo, ma il ministero è conferito dagli apostoli. Sorge contestazione sulla necessità o no de' riti giudaici? si fa appello agli apostoli e agli anziani. Nel concilio di Gerusalemme gli apostoli e i seniori non consultano tutti i fedeli sull'astinenza dalle carni immolate e dalla fornicazione; san Paolo ingiungeva il da farsi, e scrive ai Tessalonici: «Vi supplichiamo di riconoscere le cure di quei che vegliano sopra di voi, e vi governano secondo il Signore».
Ecco la superiorità di diritto divino de' preti sopra i laici, ch'è negata dai Protestanti quasi non vi fosse altra distinzione fra la plebe credente e il governo della Chiesa, tranne quella di fatto e diritto meramente umano, che corre fra il popolo mandante e i suoi mandatarj. La superiorità della gerarchia sopra i fedeli somiglia alla superiorità de' padri sui figliuoli, che non dipende da delegazione di questi, ma si fonda s'un titolo anteriore, e da essi indipendente. I preti non sono costituiti dal popolo suoi mediatori appo Dio, ma sono costituiti da Dio suoi ministri sopra il popolo: l'autorità vien dall'alto al basso, non il contrario. È dunque fuor di ragione il sostenere che, chiunque conosce la verità, può annunziarla, senza bisogno di carattere o missione speciale.
Ma gli acattolici dicono che i pastori della Chiesa perdettero la missione dacchè insegnarono l'errore. E qual tribunale sentenziò tal decadenza? e qual legge avea prefisso che, insegnando il falso, perderebbero il carattere e la podestà, e i popoli avrebbero diritto di rivoltarsi? Quei che li condannarono furono gli stessi che gli accusarono; ammessa la colpa, li dichiararono decaduti; agli spossessati surrogarono se stessi. Tre atti di eguale illegalità.