Figli di ser Mino:
Sozzino, mercante; ambasciadore nella città di Aquila il 1349; ascritto alla confraternita di Cristo Crocifisso (oggi della Madonna, sotto le volte dello Spedale). Nel 1355 era capitano del popolo quando morì, ed ebbe pubbliche esequie.
Francesco, fu della Signoria il 1377; e ambasciadore a Firenze il 1381.
Percena morì il 1376, e fu sepolto in San Domenico.
Giovanni, capitano del popolo il 1351 e 56; dei Dodici nel 1361, 63, 67: confratello del Cristo Crocifisso avanti il 1360; un degli statichi dati dal Comune di Siena ai capi della Compagnia Bianca nel 1364; morì l'agosto 1374, e fu sepolto in San Domenico. Ebbe moglie una Bargagli, forse Lodovica.
Lodovico, nominato in un documento dello Spedale di Santa Maria della Scala, 1335, con altri figliuoli di ser Mino.
Margherita, morta il 1360, sepolta in San Domenico.
Agnese, moglie di Filippo di Lapo, morto il 1397.
Venerabile Pietro, domenicano, studiò teologia a Parigi, e ne fu maestro; dal vescovo Domesdeo fu eletto inquisitore in Siena, e morì della peste del 1348.
Benedetto, dei Dodici nel 1356, 66, 68; della Signoria nel 88; ambasciadore a Bologna nel 1357; a papa Urbano V nel 65; a Carlo IV nel 68; gonfaloniere pel terzo di San Martino nel 1367; cacciato come ribelle; richiamato per aver dato fuoco a due porte di Firenze nel 1391; morto l'aprile 94, e sepolto nel chiostro di San Domenico.