MARIANO juniore, n. 1452; capitano del popolo 1508 e 1524; dal 1507 al 1524 insegna Istituzioni civili e canoniche in patria; poi a Pisa, Padova, Bologna; e fu cerco altrove invano. Ambasciadore ai Fiorentini e a Leon X. Nel 1551 Giulio III lo dichiara avvocato concistoriale. Enea Silvio il loda assai come di piccolissima statura ma robusto, di sapere universale. Un giorno, rimproverato perchè avesse interrotto le sue lezioni, rispose: «Son ammogliato. — Anche Socrate avea moglie, eppure... — Ma Santippe era accattabrighe e brutta forse, mentre io ho bella moglie e benevola». 1543 compra la tenuta di Scopeto dai figli di Scipione Sozzini. Nell'accademia degli Intronati nominavasi Lo Sgualcito. Nel 52 fe testamento. Nel 56 morì, e fu sepolto nel chiostro di San Domenico di Bologna.
Nel 1508 avea sposato Camilla Salvetti con 1666 fiorini di dote, che morì nel 1554.
Figli di MARIANO:
Camilla, maritata in Marco Tondi con fiorini 1400.
Cornelio, che stava a Roma nel 1552, quando il padre in testamento gli legò 70 scudi d'oro; fu imputato d'eresia. Da Francesca di Atoleo bolognese generò Francesca, m. 1572, e sepolta in San Domenico.
Lelio, n. 1525: giurisperito e dotto di lingue. Nel 1556 cominciò a tener adunanze religiose a Vicenza: esulò, si stabilì a Zurigo, ove morì il 1562.
Ottavio, militò in Germania.
Giulio, n. 1512 e m. 1525.
Bartolomeo, n. 1511.
Marcantonio, n. 1514.