Ascanio, n. 1526.

Porzia, m. nel 1539 a Lelio di Giovanni Pecci con 3000 fiorini di dote.

Filippo, che sopravisse al padre.

Camillo, legisperito; condannato e scomunicato in contumacia per formali accuse di delitti commessi in Bologna e in Siena.

Alessandro, n. 1509; de' Priori nel 1531; dottorato in Siena da Filippo Decio, vi spiegò le Istituzioni civili; a Padova lesse in concorrenza di Girolamo Vieri e Marcantonio Bellarmati; insegnò nel nuovo studio di Macerata, con 500 scudi l'anno, ed ivi morì nel 1541. Nel 38 avea sposato Agnese di Borghese Petrucci, dotata di 4000 fiorini: e ne ebbe Alessandro, che nel 1603 era de' Priori. Fillide, n. 1540; maritata nei 1559 a Cornelio di Cesare Marsili con 4000 fiorini di dote.

Fausto, n. 1539, che partecipe degli errori dello zio, dovette spatriare, e si ritirò a Lione, 1560; dopo tre anni tornò a casa, e da Cosimo I ebbe onori e impieghi; ma perseverando negli errori, il 1574 si ritirò a Basilea: morì a Cracovia il 3 marzo 1604. Fra gli Intronati era detto il Frastagliato. Nel 1578 sposò Elisabetta, morta nel 87; la figlia Agnese maritò in un gentiluomo polacco, che n'ebbe molta figliolanza.

CELSO, n. 1517: de' Priori nel 43 e 49; capitano nel 65; gonfaloniere per terzo di San Martino 1568. Insegnò Istituzioni civili in patria, e gius canonico a Bologna con 100 scudi d'oro di stipendio. Morto suo padre, riprese la cattedra d'Istituzioni civili, e poco dopo lasciò l'insegnamento. Nel 54 istituì l'accademia dei Sizienti: fra gli Intronati era il Sonnacchioso. Ebbe titolo di conte palatino, benchè accusato d'eresia. Morì il 1570. Nel 49 avea sposato Albina Bulgarini con 3000 fiorini di dote; e in seconde nozze Lucrezia Sabbatini bolognese, morta nel 90.

Figli di CELSO:

Mariano, n. 20 luglio 1594.

Bartolomeo, n. 24 ottobre 1595.