[4.] G. Contarini Epistolæ duæ ad Paulum III. Coloniæ 1538, p. 62.

[5.] Injustæ secessionis ab ecclesiæ romanæ sinu jam damnati... sectarii, lutherani præsertim... ad ovile Christi revocantur. Roma 1750.

[6.] Imago optimi sapientisque pontificis in gestis Pauli III expressa. Brescia 1743. Quel sozzo di Gregorio Leti, nella edizione del conclave di Giulio III, dice: «Al governo di Paolo III non fu altro apposto che il soverchio amore che portò al duca Pier Luigi, e dicesi che la morte sua fu causata dal grandissimo dispiacere ch'ebbe della crudel morte di detto Pier Luigi».

[7.] Oltre gli storici e i polemici, appare da questo sonetto satirico, che trovammo fra carte di quel tempo:

L'aquila altera, valorosa e magna
Minaccia al Gallo fiamma, sangue e guerra:
Al che concorso è il gran re d'Inghilterra,
Gran parte dell'Italia e tutta Spagna.
Fassi la gran dieta in Alemagna
Per porre il papa, i preti e i frati in terra.
Marco nelle sue terre genti serra
Perchè non fa per lui star in campagna.
Fansi leghe secrete, e pur si sanno:
E tal nol crede che n'udirà 'l duolo.
Al Turco il re di Persia dà il malanno.
E or tant'alto è dell'aquila il volo
Che, non potendo il Sol farle alcun danno,
Dominerà dall'uno all'altro polo.
Far cerca il papa nolo
Con molti, acciò 'l Concilio non si fia.
Marco sta in fantasia
Di dar soccorso al quasi arido giglio,
Che teme pur dell'aquila l'artiglio.

[8.] Relazioni degli ambasciatori veneti, pag. 318.

[9.] Per Paolo III, Alessandro Cesari detto il Grechetto fece una medaglia, vedendo la quale, Michelangelo dichiarò non esser possibile che l'arte andasse più innanzi. Sul rovescio aveva un Alessandro Magno, che s'inchina al sacerdote di Gerusalemme.

[10.] Or ora spiegheremo questo aggettivo.

[11.] Lettere, lib. II, c. 9.

[12.] Lettere, lib. IV, c. 71.