[38.] Manoscritto nella biblioteca di Siena.
[39.] Il primo volume contiene cinquanta sermoni su varj soggetti, la giustificazione, il matrimonio spirituale, la confessione, le indulgenze, il purgatorio, il testamento, ecc. Il secondo tratta di Dio, e via via della Fede, Speranza, Carità.
[40.] Il Tolomei scriveva a frà Caterino Politi d'avere, in occasion di malattia, studiato i principj della religione cristiana, e conosciuto che «lo spirito apostolico, trapassato nella Chiesa di Cristo di mano in mano per continuanza di tempo senza scrittura, è uno de' saldi e ben fondati principj per insegnarci dirittamente la vera religione». Gli eretici, conoscendo come ciò ruini il loro edifizio, lo impugnano; ed egli aveva in animo di scrivere in proposito. Ma udito che nel sacrosanto Concilio erasi fatto un decreto che determinava questo punto della tradizione, lo pregava a farglielo conoscere, «ond'io possa pascer l'animo di un nuovo cibo spirituale e divino». Gli chiede anche qualche lavoro suo che «partorirà in me qualche frutto di più viva fede e di carità più ardente». Lettere di XIII uomini illustri, pag. 385.
[41.] È riferita nella Storia dei Teatini, di Giovanni Battista vescovo di Acerra.
[42.] La lettera dell'Ochino fu tradotta in francese e stampata senza indicazione di luogo, col titolo: Epistre aux magnifiques signeurs de Siene par B. Ochin du dit lieu, auxquels il rend raison de sa foy et doctrine. Avec une épistre à Mutio Justinopolitan, par laquel il rend aussi raison de son departement d'Italie, et du changement de son état, translatie de la langue italienne. Super omnia vincit veritas. 1544, in-8º.
[43.] Il Pazzi scrive che il Caterino, già vecchio, nella Minerva di Roma più volte era veduto piangere: e chiesto del perchè, rispondeva, dolergli d'avere scritto con tanta acrimonia contro alcuni padri: e suggeritogli che colla stessa mano che avea ferito potea medicare, taceva e piangeva.
[44.] Nei manuscritti della Compagnia de' Pastori a Ginevra, sotto il titolo Spectacles, professeurs, recteurs et ministres des églises étrangères qui sont dans la ville, leggesi a pag. 181: Eglise italienne. Cette église fut établie en 1542, octobre... Bernardin de Servas qui avait été religieux, préche à la chapelle du cardinal (d'Ostia) tous les dimanches. Certamente s'ha a leggere Bernardin de Senis.
[45.] «Apologi nelli quali si scoprono gli abusi, superstizioni, errori, idolatrie et empietà della sinagoga del papa, e specialmente de' suoi preti, monaci e frati, 1554». È l'Opera più rara dell'Ochino, e contiene il solo primo libro, mentre la traduzione tedesca ne ha cinque.
[46.] V'è apposta una nota che proibisce di lasciarla copiare. Anche senza di ciò, non l'avrei riprodotta, tanta n'è la bassezza. Credo alluda a questo un passo delle Legazioni di Averardo Serristori (Firenze 1853, pag. 88). «Certi predicatori a Zurigo hanno dato alle stampe un libello famoso contro Sua Santità, tassando i modi e costumi suoi e de' papisti: per il quale i cinque Cantoni cattolici si lamentano».
Crispino, librajo, scrittore e discepolo di Calvino, stampò L'Estat de l'Eglise avec les discours des temps depuis les apótres jusques au présent, 1581 in 8º piccolo; ove si trovano tutte queste diatribe contro papa Paolo III; fin ad asserire che manteneva 45,000 cinedi; ch'era astrologo, mago, indovino, ecc.