Fra le sue poesie n'ha una intitolata A' suoi amici quando, lasciata la regina di Navarra, fu ricevuto nella casa e stato di madama Renata duchessa di Ferrara.
Mes amis, j'ay changé ma dame:
Une autre a dessus moy puissance,
Née deux fois, de nom et d'ame,
Enfant du roy par sa naissance:
Enfant du ciel par connoissance
De celuy qui la sauvera,
De sorte, quand l'autre saura
Comment je l'ay telte choisie,
Je suis bien sur qu'elle en aura
Plus d'aise que de jalousie.
Nell'ep. XLIX dice quel che ha imparato in Italia:
Depuis un peu je parle sobrement,
Car ces Lombards avec qui je chemine
M'ont fort appris à faire bonne mine,
A un mot seul de Dieu ne deviser,
A parler peu, et à poltroniser.
[81.] Una colonna in Aosta porta: Hanc Calvini fuga erexit anno 1541: religionis constantia reparavit 1741.
[82.] Lettere di Calvino, Tom. I, p. 44, 34.
[83.] Nella Biblioteca imperiale di Parigi, Cod. 8645, carte 56.
[84.] Lettera del 10 maggio 1563. Nella biblioteca di Modena si conserva un bel codicetto di preghiere della Renata, ov'essa è rappresentata tutta vestita d'oro e con un velo pur d'oro in testa. Vedi Mem. della Deputaz. di Storia Patria di Modena, Vol. II, 1864. Nel castello si indica una cappella, fatta costruire da lei, con cornice e lastre di marmo in giro, per modo che non si potesse mettervi statue o immagini.
[85.] Lettere di Calvino raccolte da G. Bonnet. Parigi 1855, tom. II, p. 553.
[86.] Sul Calcagnino caddero i soliti dubbj, come accennammo; ma Erasmo gli facea congratulazioni pel suo lavoro sul libero arbitrio. Libellus tuus de libero arbitrio, mi Celi, usque adeo mihi placuit etc.: il qual libro però dal Barotti suo biografo è attribuito al domenicano Vincenzo Giaccari di Lugo, ad istanza del Calcagnini. Questi mostrossi sulle prime favorevole al divorzio di Enrico VIII che ne lo interrogava, ma consigliatosi con buoni cattolici, cangiò sentenza.