an. mdccclxiii tridenti tertiis festis sæcvlaribvs.

[225.] Il vol. XII della collezione Mazzoleni più volte citata contiene, fra altri, uno scritto, Abusus qui circa sacrum missæ sacrificium evenire solent; e un Manuale de quibusdam abusibus, relativo principalmente alle prediche de' frati, ai questuanti, e alla loro riforma.

[226.] Arnobio, adv. Gentes III, 7.

[227.] Negli Atti degli Apostoli, cap. XIX, V. 19: Multi eorum, qui fuerant curiosa sectati contulerunt libros, et comburerunt coram omnibus.

[228.] Volume I pag. 245.

[229.] Nel Fedro di Platone è acuto quanto elegante il discorso di Socrate intorno ai danni che la scrittura apportò al pensiero, e il confronto tra la parola viva e la scritta: con ciò condannando già quegli eterodossi, che la sostanza della verità ripongono in un libro.

[230.] Allo scopo del nostro lavoro serve notare i seguenti libri del primo Indice:

Julius Cæsar P., Qui Calvini Institutiones in italicam linguam transtulit.

Castelvetro, Opera omnia, donec expurgentur.

Battista da Crema, Opera omnia nisi emendentur.