[346.] Consilia in causis gravissimis, p. 414, citato da Alfredo Maury, Revue Archéologique, 1846, pag. 161.

[347.] Trithemius in Chron.; Spanheim ad 1501.

[348.] Questo frà Girolamo Armenini, che dovette vivere sin verso il 1520, lasciò un Volumen adversus Tiberium Russilianum Sextum calabrum de artis astrologicæ falsitate. Questo calabrese sosteneva pure che il diluvio universale accadde per natural congiunzione di astri, e l'Armenini lo combattè; come combattè altri che sostenevano Cristo essere stato concetto non nell'utero di Maria, ma presso al cuore da tre goccie di sangue. Vedi Scriptores ordinis Prædicatorum.

Il cardinale Cajetano ha un trattato, Utrum liceat maleficium solvere opera malefici parati utendo. Milano, marzo 1500.

Nella XXIX lettera al signor Dell'Isola, frà Paolo Sarpi scrive: «Non posso penetrare in modo alcuno il senso di quelli che dicono, Dio ha predetto e voluto questo, e tuttavia si affaticano acciò non sii. Ma dell'astrologia giudiziaria bisognerebbe parlarne con qualche Romano, essendo quella più in voga nella loro corte che in questa. Con tutto che pur concorra ogni abuso, questo mai ha potuto aver luogo: la vera causa è perchè qui le persone non aggrandiscono se non per gradi ordinarj, e nessun può sperare oltre lo stato suo, nè fuori dell'età conveniente. In Roma, dove oggi si vede nel supremo grado chi jeri era ancora nell'infimo, la divinatoria è di gran credito».

[349.] Gio. Cambi, Storia fiorentina al 1517.

[350.] Il trattato del Savonarola contro l'astrologia fu tradotto elegantemente in latino da frà Tommaso Buoninsegni di Siena (-1609), teologo lodatissimo, del quale mi piace ricordare alcuni trattati, che tanto farebbero ai casi odierni:

Dei cambj, dove con molta brevità e chiarezza si dichiarano i modi oggi usitati nei cambj, e la giustizia che in quelli si contiene. Firenze 1573.

Trattato delli sconti e del tagliar le dette. Firenze 1585.

Trattato de' traffichi giusti ed ordinarj, cioè della vendita a credenza, la diminuzione del prezzo per l'anticipato pagamento, i cambj, i censi, i giuochi e i monti. Venezia 1588.