Il suo ritratto restò sull'altare di San Pier Maggiore, in atto d'adorar la Madonna in un quadro, dipinto da Sandro Botticelli, ma invenzione d'esso Palmieri, che rappresentava l'Assunta, con zone d'angioletti che le facean corona. Sparsesi strane voci sul libro di lui, e accolte colla leggerezza che suole il pubblico, si credette scorgere eresia anche nel quadro; ognuno vi riscontrò quel che più voleva; tanto che gli ecclesiastici dovettero coprir quella tela, finchè, passato il bollore, la restituirono alla venerazione.

Pag. 198, alla nota 35, aggiungi:

Gaspare di Verona, cronista pubblicato da G. Marini Degli Archiatri Pontifizj, Roma 1784, appendice al vol. II, p. 179, dice che Paolo II amava raccogliere manuscritti, statue, pitture, medaglie, e n'era giudice competentissimo. Francesco Filelfo scrive a Leonardo Dati: Quod non debetur et a me et a doctis omnibus summæ immortalique sapientiæ Pauli II? Epist. L. XXX. E vedasi Quirini, Pauli II vita, præmissis vindiciis adversus Platinam aliosque detractores. Roma 1740.

Pag. 210, lin. 2, aggiungi in nota:

(1) Bisogna fosse comune l'uso di ciarlar in chiesa, perocchè il Vespasiano nella vita di sant'Antonino scrive: «Andando in Santa Maria del Fiore il dì quando si cantava il divino ufficio, dove erano quelle pancate delle donne a sedere con questi iscioperati e vani giovani intorno, l'arcivescovo dava una volta intorno dove egli erano, e non v'era niuno che non si partisse, per la riverenza e timore che avevano di lui».

Pag. 210, lin. 24, leggi:

detto, il Mantovano, che fu generale dei Minoriti(1).

(1)

Venalia nobis

Templa, sacerdotes, altaria, sacra, coronas,