Oltre una ad Maximilianum in Venetos exhortatorium, le conquiste de' quali dichiara pesca insidiosa; tanto più dacchè osò illa tridentinos invadere montes: e dice che

Vendidit hæc Turcis urbes, hæc vendidit aras

Hæc Bysantenum prodidit imperium;

dei Tedeschi son tutte le vittorie: Cesare solo, padrone della terra come Dio del cielo, sovrano de' mortali come Giove degli Dei; deve punir Venezia, domare la penisola:

Non opus est flavi ducantur in arma Britanni,

Atque armet populos Gallia magna suos.

Adde nihil nobis, si quid Germania priscæ

Laudis habet, si quid martia turba potest.

Bastano i Tedeschi, purchè le Alpi del Tirolo versino come un torrente il cavaliere di Franconia, il cacciatore dell'Assia, il gigantesco Vestfaliano, il Sassone reso invincibile da un fiasco di vino, e tutti i guerrieri cui nutrono la pescosa Marca, la fertile Turingia, le sponde dell'oceano germanico. Tempo è che l'Italia riconosca il suo padrone, e Roma lo coroni: i poeti germanici sono pronti a celebrare il vincitore.

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