Scorre l'Italia insultandola(1).

(1)

Dicit io quia se novit Germania, dicit

Mobilis Italia est: nobilis ante fuit.

Pag. 260, lin. 21, aggiungi:

Pubblicò pure una raccolta di lettere del XI secolo, De schismate quod fuit inter Henricum IV imperatorem et Gregorium VII, ove trasportandosi nel calore della lotta fra il pastorale e la spada, esortava l'imperatore a ripigliar la sua delegazione divina, pari a quella del papa, e vergognarsi di aver baciato il piede del pontefice. E sempre egli mostrasi furibondo contro i papi, perchè difesero l'indipendenza italiana dagli Enrichi, dai Federichi, dai Carli.

Pag. 260, lin. 25, aggiungi:

Nel Vadiscus si riuniscono le tre opposizioni della letteratura, della politica, della religione, esaminando come Roma usi di questo triplo potere intellettuale, politico, religioso. Impedisce di stampar Tacito; occupa Roma, capitale dell'impero, e non soffre che l'imperatore sia re di Napoli: ha prelazioni e nomine, riserve di casi papali, indulgenze, Concilj; pure non vivit sine capite corpus, neque auferre caput necesse est: tantum inde resecare quæ vitiosa sunt. È la terra italica, l'aria romana che viziò la fede dell'unità cattolica, e in conseguenza la Chiesa. I Romani non si occupano che di passeggiare, palleggiare, amoreggiare: se pensano è per fraudare, mentire, spergiurare: i ricchi vivono del sudore de' poveri, di usura, di spogliare i Cristiani: i poveri vivono d'erba, d'aglio e cipolle. Il caro dei viveri, la perfidia, l'incostanza del cielo rendono insopportabile il soggiorno di Roma: se ne riporta cattiva coscienza, stomaco guasto, borsa vuota. In questa grande taverna, dove si trovano uomini d'ogni nazione, denari d'ogni conio, conversazioni in ogni lingua: dove non s'incontra che cortigiani, preti e scrivani: dove si vaga tra luoghi santi e luoghi sospetti e vecchie ruine: è impossibile conservar la fede nelle cose sante, la fedeltà ai giuramenti e la sanità: si lavora incessantemente a tre cose senza mai compirle: la santificazione delle anime, il restauro delle chiese, la crociata contro il Turco. Nulla vi si beffa tanto come gli esempj antichi, il pontificato di Pietro, il giudizio finale: nulla v'è creduto meno che l'immortalità dell'anima, la comunione de' santi, le pene eterne. Vecchio oro, donna giovane, messa corta, ecco i desiderj». E altrove: «No, a Roma non è la vera Chiesa. Come? Questa città ove di pien giorno s'incrociano, con cardinali e frati, femine da conio e spadaccini venali; ove carri, cavalli, muli, asini minacciano schiacciarvi, sarebbe la capitale del mondo cristiano? Cotesta folla di chierici d'ogni colore e vesti, avvocati, auditori, notari, procuratori, cancellisti, tabellioni, che passa la vita a suggere il nostro sangue e sudore, e ci rincarano ogni anno il regno de' Cieli, sarebbe la Chiesa?»(1)

(1) Klag und Vermahnung wider den Gewalt des Pabst. Dice aver preso a scrivere tedesco per essere capito da tutti.

Latein ich von geschrieben hab