[53.] Carlo Borromeo come Pio IV erano milanesi, e qui per la Spagna governava a Milano in que' giorni don Gonsalvo Ferrante di Cordova, duca di Sessa.

[54.] Roscio de Porta III, 10.

[55.] Lettera del 29 ottobre 1535 a Gilberto Cousin (Cognato), nelle opere di questo. Tom. I, pag. 313.

[56.] Certe cronache esistenti nella Biblioteca Ambrosiana attribuiscono siffatte prove alla duchessa di Guastalla, istitutrice delle Angeliche di San Paolo.

[57.] Dà a Milano 250 mila abitanti; cento piazze da vendita, e in Europa non si trova città più abbondante di quella di cose da mangiare, come ancora di orefici, armaruoli, tessitori di panni di seta ecc. Il castello può assomigliare ad una mediocre città, mentre vi si trovano contrade, piazze, palazzi, botteghe d'ogni sorta d'artefici.

[58.] Vita di Sisto V.

[59.] Nella prefazione alla sua Vita di Cromuel si legge: «Può dirsi che le opere date in luce dal sig. Leti sino a quest'anno 1692 giungano al numero di ottanta, senza comprendere il P...nesimo moderno, il Conclave delle P..., il P...nesimo di Roma, il Parlatorio delle Monache, il Ruf... del gobbo di Rialto; delle quali opere vogliono autore il sig. Leti, che però da lui si nega; ed a' suoi confidenti, allorchè l'interrogano sopra tal materia, suol rispondere: Delicta juventutis meæ et ignorantias meas ne memineris, Domine... In italiano ha ancora fatto stampare molti epitalamj, come il Letto fiorito, il Trasporto d'amore, la Rôcca assediata, il Vicino avvicinato, l'Oriuolo sonoro ed altri versi».

[60.] Lo dice il Caracciolo, e vedasi il nostro Vol. II, PAG. 347.

[61.] P. II, p. 258.

[62.] Julii Poggiani, Ep. vol. I, p. 417, e di nuovo alla 428 e 435.