[63.] Roscio De Porta, vol. II, pag. 53.
[64.] De compendiosa architectura et complemento artis Lulli, 1580. È noto che Raimondo Lullo di Majorca, nell'Ars magna, volle ridurre l'intelligenza ad una specie di meccanica, che applicasse a qualsiasi soggetto alcuni predicati. Questi raccolse in classi, distinte con lettere dell'alfabeto, e le dispose in circoli concentrici, per modo che ciascuna lettera indicasse un attributo. La I componevasi di nove predicati assoluti: bontà, grandezza, durata, potenza, saggezza, volontà, virtù, verità, gloria; la II de' predicati relativi: differenza, concordia, opposizione, principio, mezzo, fine, maggiorità, coequazione, minoramenti; la III di domande: se? che? di che? perchè? di qual grandezza? di che qualità? quando? ove? come e con chi? la IV de' nove soggetti più universali: Dio, angelo, cielo, uomo, immaginativo, sensitivo, vegetativo, elementativo, stromentativo; la V de' nove predicati dell'accidentale: quantità, qualità, relazione, azione, passione, abito, sito, tempo, luogo; la VI delle nove moralità: giustizia, prudenza, coraggio, sobrietà, fede, speranza, carità, pazienza, pietà; e in contrario invidia, collera, incostanza, menzogna, avarizia, gola, lussuria, orgoglio, accidia. Tutti questi concetti, per mezzo di quattro circoli e de' triangoli iscritti, producevano certe combinazioni di predicati; per es. la bontà è grande, durevole, potente, concorde, mediante, finiente, aumentante, decrescente. Così da ciascuna delle trentasei caselle deduconsi dodici proposizioni, dodici mezzi, ventiquattro quistioni, e le specie della corrispondente. Credea con ciò trovato uno stromento universale della scienza che risolve tutte le quistioni mai immaginabili; ma in fatto non porgeva che parole per discorrere su tutte.
[65.] Nella chiesa di San Pancrazio a Firenze sta il ricordo d'un'altra vittima delle persecuzioni di Enrico VIII, Anna Sotwel, duchessa di Nortumbre, che quivi rifuggita morì. Il suo epitafio porta:
D. O. M.
Petis scire quid moliar? resolvor donec redeam.
Appetis quid fui? Anna Dudlea anglo danoque
Regali stigmate sata. Expetis quæ labilis vitæ
Comites? pulcritudo, virginitas, virtus, religio.
O mortalis caducitas! Letho relictis laribus
Rubertus Dudleus et Elisabeth Southuel