[87.] Aforismi 84, 87. Quando dicemmo non esister il libro De tribus impostoribus, intendevamo l'antico. Il nostro Campanella, nell'Atheismus triumphatus, dice fu stampato trent'anni prima della sua nascita, il che lo porterebbe al 1538: e un'indicazione così precisa, e in lavoro polemico, farebbe credere l'avesse realmente veduto. Quel che ora conosciamo col titolo di De tribus impostoribus magnis liber, sebbene supposto del 1598, è di Cristiano Kortholt, stampato ad Amburgo il 1701 in-4º. A Yverdun, nel 1768, fu stampato un Traité des trois imposteurs, che si finge tradotto, ma in realtà è tutt'altr'opera.

[88.] Aforismi 70, 88, 89, 90, 91.

[89.] Discorso II del papato.

[90.] Utinam non serperet interius hujusmodi pestis, quam Machiavellus seminavit, docens religionem esse artem politicam ad populos in officio, spe paradisi et timore infernorum, retinendis. Ateismo trionfante.

[91.] Sue parole in una relazione sincrona della congiura, pubblicata nel 1845 dal Capialbi.

[92.] Poesie filosofiche, pag. 26, 141, 116.

[93.] De sensu rerum et magia, IV, 20.

[94.] Conjunctiones magnœ in quolibet trigono perseverant annis fere ducentis, et possunt in subditis: mox transeunt ad subsequens, et subvertitur omnium circulus in 800; et tum in rebus dura mutatio. Ib.

[95.] Vedansi Vito Capialbi, Documenti inediti circa la voluta ribellione di Tommaso Campanella, Napoli 1840, e Michele Baldacchini, Vita di T. Campanella, Napoli 1840, e con molte variazioni nel 1847.

[96.] Vedi Salvator De Renzi, La cospirazione di Calabria del 1599.