Cunctorum in pœnas et tristia fata malorum.
Tum vero sanctorum hominum clarissima moles
Carnis in æthereum mutabitur altera sortem,
Cognatæque illis terrenæ ab origine labes
Seu functi repetant vitam, seu forte supersint,
Cunctarum omnipotens rerum quid non queat auctor.
[263.] Del Castalion savojardo, l'opera principale è la traduzione latina e francese della santa scrittura. Calvino l'ebbe amico, poi l'ingiuriò per le sue idee sulla predestinazione, e per aver disapprovato la punizione degli eretici.
[264.] Il De Porta reca questa lettera per tutta lode del Mainardi, veridicum et liberalem.
[265.] Abbiamo questo curioso decreto:
«Per ordine del reverendissimo Federico Corner vescovo di Bergamo, e dei reverendi Aurelio Odasio de' predicatori, inquisitore della città e distretto di Bergamo, s'intimi ai magnifici cavalieri Gerolamo e M. Antonio fratelli del N. S. Antonio di Grumello, e alla M. signora Medea loro madre, che, tre giorni dopo fatta questa intimazione, sotto pena di scomunica e di cinquecento zecchini da togliere a chi di loro disobbedisca, e applicarsi alla fabbrica del Sant'Uffizio, debbano licenziare dalle case loro il sig. Ercole Salis, che da alquanti giorni dimora nella loro casa; e ciò per urgenti ragioni ecc.