[364.] Mss. de Spalatin. Lettres de Luthère à Melanton, 5 août.
[365.] Bernino, Storia delle eresie, Secolo XVII, c. 9.
Molti de' libri proibiti allora riguardano la mistica. Tale il Tesoro mistico scoperto all'anima desiderosa d'orazione continua... dato in luce da un sacerdote genovese (proibito il 1605). — Passi dell'anima per il cammino di pura fede, di Giovanni Paolo Rocchi (proibito il 1687). — Petrucci Pier Matteo, Lettere e trattati spirituali e mistici. — I mistici enigmi disvelati. — La contemplazione mistica acquistata. — Il nulla delle creature, il tutto di Dio (condannati il 1686). — Alfabeto litterale, fantasmatico, mistico, acquisito, contemplativo, col quale resta formata risposta circolare ad una religiosa pusillanime nel dibattimento della contemplazione mistica acquisita (proibito il 1687).
Lotto spirituale per le povere anime del purgatorio (proibito il 1703).
Dialogo della bellezza, e arte di ben servirsi delle finestre dell'anima (proibito il 1732).
Di Michele Cicogna, molti libri di devozione, come, Ambrosia Celeste, o soave cibo dell'anima contemplativa. — Fontana del divino amore. — Cristo Gesù appassionato. — Fiamme d'amor divino dell'anima desiderosa di far il bene.
Di Falconi Giovanni, Alfabeto per saper leggere in Cristo. — Lettera ad una figliuola spirituale, nella quale s'insegna il più puro e perfetto spirito dell'orazione.
[366.] Nella Magliabecchiana sta di Pandolfo Ricasoli una «Interpretazione de' salmi ebraici» che son cinque salmi, scritti cominciando dal fine, e sotto a ciascun versetto la traduzione italiana, poi il commento, diretto ad una religiosa, alla quale il Signore «spira e dona tal volontà e spirito e forza d'imparare con gran facilità e con perseveranza la sacra lingua hebraica per servirsene a contemplar li divinissimi misteri, e non per insegnare nè predicare».
Alla Magliabecchiana stessa esiste di Celso Cittadini l'Esposizione del pater noster, offerta a don Cosmo de' Medici il 1602, la prima volta che andava a Siena (Manuscritti, Classe XXXV, n. 19). Nella prefazione dice aver già esposto l'Ave Maria e la canzone del Petrarca alla Vergine, dedicandola alla granduchessa.
Ivi pure trovo cenno d'una solennissima missione, che nel 1714 fece il padre Segneri (juniore) sulla piazza di Santa Croce; il quale fu ricevuto colle accoglienze che altri secoli serbano ai principi o ai ciarlatani; e alle sue prediche assistevano gran popolo, la miglior nobiltà e il granduca.