[377.] Rorengo, Memorie storiche della introduzione delle eresie nelle valli di Lucerna, marchesato di Saluzzo, ecc. Torino 1649.

[378.] La vita del Cambiano fu scritta dal teologo Carlo Marco Arnaud di Lagnasco. Il Cambiano col Pavoni fu beatificato nel 1856.

[379.] Lettera data da Ginevra il 17 dicembre 1403: e prosegue esponendo alcune superstizioni di questa città, dove festeggiavasi sant'Oriente; e di Losanna ove i campagnuoli veneravano (dic'egli) il Sole, ogni mattina dirigendogli voti e preghiere.

[380.] Il processo esiste nell'archivio arcivescovile di Torino, Protocollo 19, fol. XLVI.

[381.] Semeria, Storia della chiesa di Torino, lib. I, pag. 678.

[382.] Monum. Hisioriæ patriæ: Scriptores, vol. IV, pag. 1445 e seg.

[383.] Claudii Seisselli, archiep. taurinensis, adversus errores et sectam Valdensium disputationes. Parigi 1520, pag. 55, 56.

[384.] Pierre Gilles, Hist. eccles. des églises vaudoises.

[385.] Lib. I, pag. 23 al 1536, pag. 35, 36 al 1544 ecc.

[386.] Ciò sostiene anche il protestante J. J. Herzog (De origine et pristino statu Waldensium secundum antiquissima eorum scripta cum libris catholicorum ejusdem ævi collata, Alla 1849), il quale analizzò tutti i manuscritti valdesi delle biblioteche di Ginevra, Lione, Parigi, Cambridge, Dublino. Egli stesso pubblicò a Alla, nel 1853, Die romanischen Waldenser, ihre vorrefermatorichen Zustände und Lehren, ihre Reformation im sechszehenten Jahrhundert, und die Rückwirkungen derselben, nach ihren eignen Schriften dargestellt. Tuttochè protestante, vuol provare che le credenze dei Valdesi modificaronsi assai, via via allontanandosi dalla Chiesa cattolica, e accogliendo le opinioni degli Ussiti.